Appello dei sindaci della Toscana sud a Conte e Rossi: Riaprire le imprese strategiche

Il Sindaco di Siena Luigi De Mossi, il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, Il sindaco e Presidente della
Provincia di Grosseto Antonio Vivarelli Colonna, insieme ai Presidenti della Provincia di Siena Silvio
Franceschelli, al Presidente della provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini con il Presidente di
Confindustria Toscana Sud Paolo Campinoti insieme ai presidenti delle delegazioni territoriali di Arezzo
Fabrizio Bernini e di Grosseto Francesco Pacini hanno congiuntamente firmato un appello rivolto al Presidente del Consiglio Conte, al Capo della Task Force Fase 2 Vittorio Colao ed al Presidente della Regione Rossi per chiedere la riapertura urgente delle imprese ad alto valore strategico per l’economia della Toscana del sud.
L’economia della Toscana del sud non può aspettare che si verifichino su tutto il territorio nazionale le
condizioni della riapertura, è necessario fare una valutazione di territorio e delle condizioni necessarie a
garantire la sicurezza dei lavoratori per la prevenzione del contagio da COVID 19; ci sono interi settori che, se la chiusura si protrarrà fino ai termini del 4 maggio, rischiano di perdere completamente le condizioni economiche ma soprattutto di mercato atte a garantire la continuità aziendale. L’effetto sarebbe l’impossibilità di riaprire per mancanza di ordinativi con ricadute sull’occupazione drammatiche. Nel testo dell’appello sono
chiaramente individuati i criteri per individuare le imprese da avviare al processo di riapertura anticipata:
• LE IMPRESE CHE POSSONO DIMOSTRARE ORDINATIVI DA ESEGUIRE CON
PARTICOLARE RIFERIMENTO A QUELLE CHE ESPORTANO E CHE RISCHIANO PENALI
PER MANCATE CONSEGNE E/O LA PERDITA DI CLIENTI SUL MERCATO
• LE IMPRESE LA CUI CHIUSURA DETERMINA UN FORTE RISCHIO OCCUPAZIONALE
• LE IMPRESE CHE PER OPERARE POSSANO DIMOSTRARE LA POSSIBILITA’ DI
REPERIMENTO MATERIE PRIME E/O SERVIZI SENZA AGGRAVARE IN MANIERA
SIGNIFICATIVA, IN TERMINI DI MOBILITA’, LE MISURE DI RESTRIZIONE AGLI
SPOSTAMENTI PREVISTE DALLE NORMATIVE NAZIONALI DI CONTENIMENTO DELLA
DIFFUSIONE DEL COVID 19
• LE IMPRESE CHE PER DIMENSIONI E SETTORE OPERANO IN FILIERE STRATEGICHE PER
L’ECONOMIA DEL TERRITORIO
Le imprese che aderiranno alla riapertura anticipata dovranno garantire l’applicazione di protocolli di sicurezza
in modo da proteggere al massimo i propri lavoratori; a tal fine deve essere stilato uno specifico accordo
aziendale in cui sia previsto un documento dettagliato circa l’applicazione delle procedure di sicurezza, ivi
compresa la gestione del rischio in itinere.
I soggetti firmatari chiedono quindi che venga istituito presso le Prefetture delle province un comitato ad hoc
con la finalità di autorizzare in maniera specifica le domande di apertura immediata delle aziende che rispettino
i criteri di urgenza e sicurezza stabiliti.
Con una voce sola le più alte istituzioni territoriali di Siena Arezzo, Grosseto e il mondo delle imprese
rappresentato da Confindustria vogliono difendere il futuro di un intero territorio che vicino alla
salvaguardia della salute pubblica tuteli anche la sopravvivenza del tessuto economico senza il quale tale
futuro non è ipotizzabile.

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