Antongiulio Banelli, scrittore emergente

“In questo momento terribile, in cui viene raccomandato a tutti di stare il più possibile a casa, penso che il mio libro possa essere un sollievo per chi, per un motivo o per l’altro, debba restare tra le quattro mura, oltre che un esempio di vita, essendo il racconto di un’altra terribile prova che l’Italia ha dovuto superare. Peraltro, proprio la tremenda epidemia virale della Spagnola, pur aggiungendo i suoi lutti ai tanti della guerra, ha saputo dare una mano nella vittoria finale contro l’Austria. Leggete, e saprete come”. Così Antongiulio Banelli, giovane castiglionese, con la passione per la storia portandolo a laurearsi proprio in questa materia, che in questo periodo di pandemia ha portato a termine la sua ultima fatica letteraria dal titolo “Come siamo arrivati a Trento e Trieste”. Piccoli e nuovo scrittori crescono, quindi, confermando la passione dei castiglionesi per la scrittura e, di conseguenza, per la lettura. “Come siamo arrivati a Trento e Trieste”, fa un escursus sulla storia di come ci siamo spinti fino a Trento e Trieste fino a conquistarle. Tutti gli antefatti e le vicende della Prima guerra mondiale, dal punto di vista non solo delle grandi potenze, di chi, in un certo senso, l’ha fatta ma anche di chi l’ha subìta; i grandi eventi e gli sgarbi, i “piccoli” screzi che hanno portato all’esplosione del terribile conflitto che ha cambiato per sempre il volto dell’Europa. “Reduce dall’ultima fatica letteraria il novello scrittore nostrano Antongiulio Banelli mi ha presentato il suo ultimo libro “Come siamo arrivati a Trento e Trieste” il sindaco Mario Agnelli che plaude all’iniziativa del giovane scrittore Antongiulio Banelli.

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