Annaffia la cannabis dell’amico malato, condannato

Fu arrestato perché sorpreso a coltivare 15 piantine di cannabis con 800 infiorescenze a Olmo, frazione alle porte di Arezzo. La casa era di Walter de Benedetto, 48enne aretino autore di una battaglia sociale per difendere il suo diritto a curare la Sla con la cannabis. L’uomo, un 43enne aretino, in un primo tempo era stato ammesso al progetto di messa alla prova con servizio presso il canile di Arezzo, provvedimento poi revocato al cambio del giudice competente. Il processo dunque è andato avanti e il 43enne è comparso in Tribunale ad Arezzo per il rito abbreviato davanti al giudice monocratico Ruggiero e al pm Bernardo Albergotti, che sosteneva l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ed è stato condannato a un anno, due mesi e a tremila euro di multa. Il 43enne, secondo i carabinieri che eseguirono l’arresto, fu sorpreso sul fatto mentre annaffiava le piantine dell’amico. Walter De Benedetto raccontò poi che da anni il sistema sanitario gli passava un grammo giornaliero di cannabis a scopo terapeutico ma che non poteva bastare per la cura. La sua battaglia è arrivata poi fino a Roma con la sospensione della classificazione della cannabis come droga da parte del ministro.

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