Amministrative, si voterà ad ottobre. Nei programmi il futuro della città, la speranza di un patto per la ripartenza

Arezzo – Era scontato, ma mancava l’ufficialità che arriverà con l’approvazione del prossimo decreto del governo sull’emergenza Covid. Le elezioni amministrative e quelle regionali previste per maggio, verranno rimandate ad ottobre. E’ difficile immaginare quali saranno i toni e gli argomenti della prossima campagna elettorale, quali gli strumenti dato che probabilmente il distanziamento sociale sarà comunque una regola anche durante la fase due dell’emergenza. E quindi, probabilmente, si profila una campagna elettorale senza comizi forma che, a dire il vero, era già stata messa parzialmente da parte per far spazio a campagne più social. L’emergenza in corso rappresenta in qualche modo l’anno zero per la politica anche della nostra città: tutto quello che è stato prima, passa in secondo piano e su tutto quello che sarà, si giocherà il dibattito dei prossimi mesi. Con quali toni? Con quali argomenti? Di sicuro i temi saranno quelli del rilancio economico della città, del sostegno alle fasce più deboli, della destinazione delle poste del bilancio comunale. Già nelle prossime settimane, il comune sarà chiamato a decidere come agire con i tributi locali come Imu e Tari per i prossimi mesi, come variare alcune voci del bilancio sostanziose, come ad esempio quella destinata alla cultura. Almeno per quest’anno, alcune iniziative, per ragioni ovvie, verranno meno. C’è poi il tema dei contributi dello stato che dovrebbe risolversi nel prossimo decreto. In sostanza è da capire quante liquidità verranno destinate alle amministrazioni e quante garanzie. Al momento, è da registrare, che commissioni e consiglio comunale sono fermi da prima dell’emergenza e che in molti ne chiedono, in forma telematica, una riattivazione in tempi brevi per ridare centralità all’organo di indirizzo e di controllo politico ed amministrativo.

Sui toni della campagna elettorale saranno gli stessi protagonisti a decidere la strategia da utilizzare in un contesto del tutto nuovo e sconosciuto. I candidati sono i 5 che avevano dato la propria disponibilità, prima dell’emergenza. L’augurio è che aldilà di chi vincerà le prossime elezioni che verranno ricordate per sempre nella storia della nostra città, possa essere siglato un patto perlomeno informale tra le forze politiche su dei punti imprescindibili, quelli sulla ripartenza della città, affinché possano essere messe in campo le migliori idee della politica tutta e della società civile per fronteggiare una sfida storica che deve essere affrontata velocemente,con i migliori strumenti e il massimo della condivisione.

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