Affidamento alla prova per l’amico di Walter De Benedetto

Fu trovato dai carabinieri ad annaffiare marijuana per Walter De Benedetto, il giovane affetto da una grave forma di artrite reumatoide. L’uomo, un 42enne aretino, è finito davanti al giudice Giulia Soldini del Tribunale di Arezzo che ha disposto la misura della messa alla prova. L’uomo fu trovato dai carabinieri nell’atto di annaffiare piantine di marijuana che avrebbero in tutto reso 25 chili di sostanza. Nell’occasione il 42enne che si trattava di marijuana a scopo terapeutico per l’amico che la usava e la susa per curarsi. I legali avevano chiesto di derubricare il reato, ma il pm si era opposto ritenendo il reato non lieve. Il giudice ha ritenuto modalità e circostanze – ovvero il fatto che stesse solo innaffiando piante utilizzate per fini esclusivamente terapeutici – prevalenti rispetto all’incontrovertibile dato quantitativo. Ha tenuto conto della grave malattia che affligge Walter, del fatto che lo stesso De Benedetto ha spiegato come la sua malattia gli causasse dolori fortissimi che non potevano essere leniti solo con i quantitativi di marijuana terapeutica passati dalla Asl. E poi ha emesso l’ordinanza.La messa alla prova è una misura che prevede la sospensione del processo e lo svolgimento da parte dell’imputato di attività di pubblica utilità, seguendo uno specifico progetto in questo caso l’aiuto all’Enpa.

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