Padre Gratien, depositata istanza alla Corte d’Assise

Depositata questa mattina l’istanza presso la Corte d’Assise per la concessione degli arresti domiciliari semplici anche senza il braccialetto elettronico a Padre Gratien Alabi. Il frate, in carcere dal 23 aprile con l’accusa di omicidio volontario nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa di Guerrina Piscaglia da Ca Raffaello nell’aretino, sarebbe dovuto uscire giovedi scorso ma la mancanza di un braccialetto elettronico lo ha costretto ad una permanenza più lunga dietro le sbarre.  Secondo quanto riferito dai legali il religioso “avrebbe tutto il diritto di lasciare il carcere se lo Stato non può eseguire il provvedimento per un suo deficit e raggiungere il convento romano dove potrà essere controllato con altri sistemi”. La risposta dovrà arrivare dal giudice che presiede la Corte d’Assise Silverio Tafuro, dal giudice a latere Angela Avila e dai giudici popolari che hanno cinque giorni per decidere. La prossima udienza è fissata per il 18 dicembre, giorno del  46esimo compleanno di Padre Gratien.

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