Arezzo, settimana chiave per l’allenatore

Cercasi allenatore in casa Arezzo. Stesso refrain della passata stagione quando Stefano Sottili venne selezionato dopo il 20 giugno. I tempi sono maturi perchè qualche intoppo per strada c’è stato, ad iniziare dalla mancata conclusione del closing societario che avrebbe dovuto cambiare gli inquilini in Piazzale Lorentini e che invece comporterà un punto di penalizzazione.Il dt. Gemmi ha detto a più riprese di puntare su un emergente. Perse per strada le prime opzioni, ovvero Calabro da una parte e Magi dall’altra, il lotto degli aspiranti è assai nutrito. In testa c’è sempre quel Massimo Pavanel che ha fatto molto bene nella primavera del Verona. E’ il momento di fare il salto e l’occasione potrebbe essere quella giusta. Un altro nome nuovo è quello di Federico Guidi. Lui ha allenato la Primavera della Fiorentina dove ha sfiorato l’impresa tricolore perdendo in finale con l’Inter. Ha lanciato in porta l’aretino Cerofolini che potrebbe seguirlo anche in zona.Le variabili possono essere rappresentate da Ottavio Palladini che ha legato la sua carriera calcistica a San Benedetto del Tronto.Un altro nome buono potrebbe esere quello di Pasquale Padalino, zemaniano, reduce da un non fortunata esperienza a Lecce.In tema di emergenti giusto inserire anche il nome di Piefrancesco Battistini che ha allenato in piazze importanti come Perugia e Reggio Emilia. E su questo profilo merita la considerazione anche Loris Beoni che ancora non ha digerito lo scherzetto di tre anni fa quando andò a dormire come Papa e si sveglio da cardinale.Nella pagina dei tecnici di lungo corso, persa la pista Indiani che ha preso il treno di Pistoia, resta sempre aperta la posizione di Piero Braglia. Ma in estate spesso si parla di lui da queste parte. Forse troppo.

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