Una serata al cippo di Meoni

Nel nome di Fabrizio, del suo amore per l’Africa, per la sua inesauribile passione per le moto e le montagne castiglionesi ieri sera, presso il cippo a lui dedicato, si sono incontrati alcuni amici dell’indimenticabile centauro, circa 80 provenienti da tutta Italia tra motociclisti e non solo. Lì è stato allestito una sorta di “bivacco”, come succede nei rally auto-motociclistici più famosi al mondo come la Dakar, e tutti i presenti hanno raccontato un aneddoto che ricordava sia le avventure di Fabrizio in giro per il mondo che il suo immenso cuore verso le persone che vivono un disagio. Ad organizzare l’incontro un gruppo di amici di Fabrizio tra cui anche il consigliere comunale Luca Fabianelli che ha fattivamente collaborato per la buona riuscita della serata alla quale hanno partecipato anche i familiari del motociclista castiglionese. Nell’occasione è stato visto anche un reportage realizzato durante l’ultimo viaggio in Mauritania che, assicurano alcuni motociclisti, verrà ripetuto anche nel prossimo mese di gennaio. Come assicurano, inoltre, che c’è la volontà di rendere la serata di ieri un appuntamento annuale affinché il ricordo di Fabrizio rimanga vivo negli anni. Il momento più commuovente c’è stato quando è stata accesa e fatta “rombare” la moto di Fabrizio posizionata davanti al cippo. Il rombo, il suono del motore ha scosso l’aria calda castiglionese e, per un attimo, è sembrato che tutto fosse come allora, prima del drammatico incidente del 2005 quando Fabrizio Meoni perse la vita durante una tappa della Parigi-Dakar. “Riconciliante ed emozionante, un incontro da ripetere. Col semplice passaparola si è svolta una serata indimenticabile che ha coinvolto tanti amici per un uomo più vivo dei vivi” ha concluso il sindaco Mario Agnelli, anche lui presente alla serata. 

Condividi l’articolo