Crac Mancini, tutto rinviato per un difetto di procedura

L’accusa è quella di bancarotta fraudolenta. L’imputato è un nome eccellente di Arezzo: Piero Mancini, già patron dell’Arezzo calcio. Le aziende nel mirino sono la Ciet impinanti, la Cometi di Sansepolcro e la ManciniRe. L’accusa è promossa dalla procura aretina nella persona del Procuratore Capo Roberto Rossi. Con Mancini sono chiamati a rispondere anche la figlia, il nipote Giovanni Cappietti e due ex amministratori Grotti e Sorvillo. Un intralcio di carattere procedurale  ha impedito l’udienza preliminare. Le richieste dalla difesa sono state accolte dal Gup Ponticelli. La data dell’udienza dovrà essere di nuovo fissata.

(nella foto Mancini e Cappietti quando erano al vertice dell’Arezzo calcio)

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