La scuola tra privacy,videosorveglianza e dispositivi tecnologici

La quantità di dati trattati da aziende, enti e organizzazioni di ogni tipo raddoppia ogni 2 anni e si stima che entro il 2020 toccherà i 44 trilioni di gigabyte. Una crescita così rapida del volume delle informazioni influenzerà sempre di più la vita delle aziende e delle istituzioni la cui competitività è direttamente legata alla capacità di saper sfruttare questi dati. Una delle novità assolute che si è presentata alle scuole e alle PA è quella introdotta dal GDPR, (General Data Protection Regulation) Regolamento UE 2016 /679, richiedendo l’individuazione e la nomina della figura del DPO (Data Protection Officer) o RPD – Responsabile della Protezione.

Questa figura nasce con lo scopo di far fronte alla crescente necessità di tutela dei dati personali dovuta all’incremento dei dati sensibili trattati dalle nuove tecnologie.

In questo modo le amministrazioni scolastiche si responsabilizzeranno ulteriormente nel trattamento dei dati personali, adeguandosi anche alle modalità di diffusione dei dati personali che scaturiscono dall’uso dei dispositivi tecnologici. Nell’ ambito sicurezza rientra anche il tema riguardante la videosorveglianza e privacy nelle scuole.

In seguito ai recenti casi di cronaca che hanno portato alla luce il ripetersi di abusi e violenze all’interno di istituti scolastici, case di cura e ospedali, il 19 ottobre 2016 è stato approvato dalla Camera dei Deputati il Disegno di Legge n. 2574 che prevede (art. 4) una nuova regolamentazione sull’utilizzo di sistemi di videosorveglianza.

L’RPD dunque dovrà essere presente nella scuola per far fronte a tutte le problematiche inerenti la sicurezza della propria privacy in adeguamento al nuovo GDPR. Tale figura avrà delle caratteristiche specifiche e già dal 25 maggio 2018 dovrà essere presente nelle scuole, potrà essere scelto internamente o esternamente alla scuola ma dovrà avere delle competenze specifiche in relazione al tema trattato. La scuola, quindi, nella consapevolezza dei dati e delle tecnologie a propria disposizione, dovrà prendere delle misure tecniche ed amministrative atte alla tutela dei minori e degli adulti responsabili dei minori.

Sempre di più, quindi, sarà il livello di protezione dei dati a determinare il valore di una organizzazione: esperienza migliorata per gli utenti, sicurezza, dovranno essere mantenute in costante equilibrio. E tutto inizia sempre dalla consapevolezza del cambiamento già in atto dovuto alla diffusione delle nuove tecnologie.

“Storicamente, la privacy era quasi implicita, perché era difficile trovare e raccogliere informazioni. Ma nel mondo digitale, che si tratti di telecamere o satelliti o semplicemente di un clic sul computer, abbiamo bisogno di avere norme più esplicite – non solo per i governi, ma anche per le imprese private.”

(Bill Gates)

Dott.ssa Elisa Marcheselli www.elisamarcheselli.it

 #TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere.

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