Denuncia il cugino e finisce lei a processo

Denuncia il cugino prima per violenza sessuale poi per stalking ma si inguaia inviandogli mail anonime, il giudice assolve l’imputato e la donna finisce a processo per falsa testimonianza. La vicenda, rievocata questa mattina in tribunale ad Arezzo, risale addirittura a 30 anni fa ed ha come sfondo la Valtiberina ed ha compe protagonisti due cugini. Secondo quanto riferito dalla donna, il parente l’avrebbe molestata pesantamente per 30 anni ma essendo la sua denuncia tardiva il reato era caduto in prescrizione. Nel 2010 però l’uomo ricomincia ad appostarsi sotto casa della parente e questa lo denuncia per stalking. L’imputato comincia nello stesso periodo a ricevere da indirizzi anonimi mail cariche di insinuazioni e rimproveri per quanto fatto alla cugina. Stanco sporge denuncia alla polizia postale che facendo indagini risale agli utilizzatori degli indirizzi ovvero la cugina e il marito che, nello stesso periodo avevano anche recapitato alla mamma dell’uomo una lettera dello stesso tenore. In aula sia le mail che la lettera sono state disconosciute dalla coppia che ha sostenuto di non averle mai scritte. A quel punto l’avvocato dell’imputato Luca Fanfani ha denunciato i due per falsa testimonianza esistendo la prova certificata che le mail e la lettera l’avevano scritte loro. Oggi è  sentita la mamma novantenne dell’imputato che ha  confermato di avere avuto la lettera proprio dalla nipote. Il giudice ha assolto l’imputato perchè il fatto non sussiste.  La coppia è finita a processo per falsa testimonianza.

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