Falsi imprenditori per ottenere il ricongiungimento familiare

Si fingevano imprenditori individuali, con regolare abitazione, per ottenere il ricongiungimento familiare. In realtà, secondo un’indagine della procura di Arezzo, a fornire loro la falsa documentazione era un commercialista fiorentino in cambio di 100/200 euro a pratica. Diciotto somali, residenti in varie parti d’Italia e lo stesso professionista, sono ora accusati di falso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. A chiedere il rinvio a giudizio il pm Angela Masiello. Stando alle pratiche i diciotto erano tutti titolari di aziende e risiedevano per lo più a Foiano della Chiana (Arezzo) ma le indagini della Digos di Arezzo, partite nel 2015, hanno evidenziato che si trattava di dichiarazioni false. L’udienza preliminare si svolgerà il 9 ottobre in Tribunale ad Arezzo. 

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