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Un mistero da chiarire sulla strada tra Siena e Arezzo

Un’intervista registrata di nascosto. Le Iene hanno colpito duro e riaprono una pagina ancora con troppi misteri. La morte  di Davide Rossi, avvenuta il 6 marzo del 2013, il cadavare ritrovato in Vicolo Monte Pio, proprio sotto le finestre del suo ufficio di Palazzo Salimbeni, ancora aspettano delle risposte. Per la Procura di Siena fu suicidio, per la famiglia no. Non è un caso che la Procura abbia aperto tre anni fa un nuovo fascicolo disponendo un’altra autopsia. Poi il Gip ha accolto la richiesta di archiviazione da parte della procura nel luglio scorso. Davide Rossi era il responsabile della comunicazione del Mps, un ruolo chiave. Era il depositario dei segreti del Monte, la banca finita nella bufera del credito, salvata in qualche modo dalla politica. A riaprire la ferita è stata una dichiarazione dell’ex sindaco di Siena Piccini, già dirigente della banca e persona molto influente a Siena. Per Piccini sono concreti i dubbi sul suicidio ed è certo che le indagini non siano state fatte bene. Piccini va oltre parla di festini in una villa tra Siena e Arezzo. Dunque dietro ci sarebbe dell’altro che ancora è rimasto fuori dall’inchiesta. Piccini si chiede chi frequentasse quella villa e se magari ci fosse anche qualche magistrato. Naturalmente le parole dell’ex sindaco non potevano passare in cavalleria e immediata è staa la replica della Procura di Siena. Tutto gli atti sono trasmessi a Genova. Sul caso dela morte di Rossi sono sette i magistrati che hanno indagato e tutti sono giunti alla conclusione del suicidio. Eppure i dubbi restano, dall’anomala caduta, di spalle e senza rotazione del corpo alle ferite riscontrate sugli avambracci che nulla hanno a che fare con la caduta stessa. Mancano poi nell’indagine i riflessi filmati delle telecamere interne oltre l’identificazione delle persone che erano all’interno del palazzo. Rossi non morì sul colpo, ma una ventina di minuti dopo la caduta. Troppi per liquidare la cosa solo come suicidio. Oggi è opportuno chiedersi se quello che ha detto Piccini, dichiarazione raccolta da una rivelazione confidenziale di un avvocato romano, abbia dei riscontri. Esiste questa villa tra Siena ed Arezzo? In quel luogo potrebbe essere riaperta una pagina importante di un giallo senza fine. Difficile che sia argomento della Commissione di inchiesta. Non avrà il tempo di leggere le carte. Le elezioni sono vicine…

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