Appuntamento al Museo Archeologico di Arezzo

Mercoledì 20 febbraio 2019 alle ore 16.30 la rassegna “Percorrendo l’Antichità” prosegue con l’incontro “La Cortona dei Principes: dai circoli orientalizzanti ai tumuli monumentali” a cura di Ada Salvi, funzionario archeologo responsabile del territorio provinciale aretino per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. I circoli orientalizzanti rinvenuti durante i lavori per lo spostamento dell’alveo di Rio Loreto, a poca distanza dall’area dove sorgono i due maestosi tumuli etruschi del Sodo I e del Sodo II a Camucia di Cortona, costituiscono indubbiamente una delle scoperte più eclatanti effettuate nell’aretino negli ultimi anni.I due circoli, delimitati da lastre di pietra, contenevano rispettivamente 15 e 6 sepolture a incinerazione entro cassetta litica, in alcuni casi bisome o multiple, risultate in gran parte intatte. I corredi erano costituiti in gran parte da vasellame per la cerimonia del banchetto, oggetti di ornamento personale e armi, e ci permettono di collocare l’uso del sepolcreto entro un ampio arco cronologico, che va dalla fine dell’VIII ai primi decenni del VI secolo a.C., rivelando contatti dapprima con l’area picena e medio adriatica e solo in seguito con Chiusi, la cui cultura materiale è d’altro canto ben attestata nei tre grandi tumuli cortonesi: i vicini tumuli Sodo I e del Sodo II e quello di Camucia detto anche “Tumulo François” dal nome dello scopritore. Queste tre strutture monumentali, che sembrano sostituire l’uso della sepoltura entro circolo, sono riconducibili ad un ceto aristocratico etrusco che ostenta la sua straordinarie ricchezze per mezzo di ricchi corredi funebri con oreficerie e importazioni di ceramica attica, oltre che attraverso elaborate architetture come la ben nota terrazza –altare, decorata da gruppi scultorei rappresentanti guerrieri e leoni in lotta.

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