Omini al lavoro a Monte San Savino

Monte San Savino città della Memoria del Tempo Presente. Da venerdì 2 marzo hanno preso residenza in città Gli Omini, gli attori della compagnia teatrale di Pistoia che dove uno li mette stanno e assorbono, come spugne o pezzi di pane. E da qui a giovedì 8 marzo, data del debutto in prima e unica replica dello spettacolo “Tappa. Memoria del Tempo Presente”, ore 21:15 presso il Teatro Verdi, abiteranno nello storico borgo della Val di Chiana guardando, ascoltando, intervistando, scegliendo e restituendo storie dagli abitanti di Monte San Savino, quelli reali, quelli che ogni giorno vivono e agiscono le pietre del Monte, tra strade e case.L’originale progetto de Gli Omini – voluto da Comune di Monte San Savino, Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Officine della Cultura a corredo di una stagione teatrale nata con la scommessa d’indagare l’attuale condizione umana, sociale, ambientale e culturale del nostro paese così come si rispecchia in un suo piccolo gioiello nel cuore d’Italia – porterà in scena delle instantanee del qui e ora savinese, specchio deformante della realtà che ci circonda, partendo dal piccolo, dal locale, per arrivare all’universale.”Alla base del progetto non vi è nessuna idea preconfezionata. Nessuno schema. Non c’è una verità da veicolare a priori. Tutto nasce sul posto, insieme alla gente. Il vero senso della visione omina viene solo dalla selezione e dal montaggio. L’obiettivo finale non è dunque prestabilito, ma da trovarsi diverso ogni volta, o da farlo emergere da solo, da quella centrifuga di vita quotidiana e ritratti bizzarri che si accalca sul palco dove ogni luogo si guarda in faccia e si fa domande nella lingua che ha, rispondendosi grazie a ciò che conosce” dichiarano Gli Omini Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia e Luca Zacchini.Ed ecco la ragione di una replica che non avrà domani, che nascerà e chiuderà il suo ciclo a Monte San Savino, l’8 marzo, tra il palcoscenico e la platea del Teatro Verdi, perché ogni luogo richiede una Tappa tutta sua, e ciascuno ha la Tappa che merita.I residenti a Monte San Savino che volessero entrare in contatto con Gli Omini per trasmettere un frammento di una storia personale unica e insostituibile possono chiedere di loro aggirandosi tra i locali del borgo dove almeno fino a lunedì pomeriggio li troveranno intenti a fare interviste – da martedì il lavoro si svolgerà principalmente sul palcoscenico, costruendo e memorizzando quanto raccolto ai fini dello spettacolo di giovedì – oppure contattare Officine della Cultura al numero 0575 27961.Si segnala in conclusione che, tra le recenti scommesse de Gli Omini, vi è da segnalare nel 2014 l’aver portato a casa il Premio Enriquez come “Compagnia d’innovazione” per la ricerca drammaturgica e l’impegno civile e, nel 2015, il premio Rete Critica come miglior compagnia dell’anno.

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