Padre Gratien nelle mani della Cassazione. In serata la decisione

E’ il giorno più lungo per padre Gratien Alabi, il religioso congolese condannato nei primi due gradi di giudizio a 25 anni per aver ucciso e nascosto il cadavere di Guerrina Piscaglia. Tocca alla Cassazione decidere se confermare i provvedimenti precedenti oppure se riaprire il caso e azzerare tutta la situazione. “Dio sa che non ho ucciso Guerraina” ha detto al suo avvocato il prete africano che si trova nel conventi dei padri premostranensi di Roma. In caso di conferma della condanna Alabi andrebbe in carcere. Il fatto risale 1 maggio del 2014.

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