Partita l’operazione Defend Life. Forestali in azione

Defend Nature and Defend Life, proseguono I servizi di polizia stradale predisposti dai Carabinieri Forestali anche a seguito della Convezione tra il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e la Federazione Motociclistica Italiana per la sicurezza delle strade montane e dei passi appenninici interessati da un elevato traffico mototuristico. Nell’ultimo fine settimana sono state due le arterie monitorate e segnatamente la strada per Palazzuolo nel Comune di Monte San Savino e il passo della Calla nel Comune di Pratovecchio e Stia. In entrambi i casi è stato adottato il sistema ‘’ALFA’’ che prevede l’approntamento di un posto di controllo e una safety car munita di telecamere ad alta velocità per il monitoraggio del traffico in dinamica in entrambi i sensi di marcia. Tale decisione è stata adottata a seguito dei numerosi incidenti mortali che si sono verificati in provincia di arezzo nel corso di questa stagione. L’attività su Palazzuolo si è svolta nel versante aretino esposto verso la provincia di Siena perché a seguito di uno studio avvenuto nei giorni precedenti veniva accertata la concentrazione più alta di motocicli che dalla colonna del grillo transitavano verso il predetto centro abitato. Le operazioni sono iniziate sabato alle ore 13.00 e si sono protratte per tutto il pomeriggio. Erano circa le ore 14.45 quando il militare addetto alla presegnalazione informava la safety car circa l’arrivo di una ducati 1198 panigale che stava risalendo i tornanti ad una velocità tale e con un atteggiamento di guida da richiedere l’attivazione del dispositivo e un rallentamento del traffico proveniente dall’opposto senso di marcia per motivi di sicurezza. Immediato l’intervento della safety car che dopo averlo intercettato e monitorato per alcune centinaia di metri dava indicazione al posto di controllo di interrompergli la corsa. Il motociclista, un centauro aretino di professione autista di servizio pubblico, alla vista dell’alt ha allargato le braccia e prima ancora di arrestarsi si rivolgeva ai militare affermando ‘’ho fatto una stupidaggine, mi sono lasciato prendere’’. Nei suoi confronti sono state subito contestate le violazioni rilevate, dalla velocità pericolosa, alla violazione della segnaletica stradale orizzontale, alla circolazione contromano per una sanzione complessiva di oltre 400 euro e la decurtazione di 10 punti. Poi è toccato a un altro motociclista che alle ore 15.30 veniva sorpreso dalla safety car mentre risaliva il passo con ripetute accelerazioni e frenate repentine. Trattasi di un quarantenne del Valdarno, di professione meccanico alla guida di una Aprilia arancione. Diverso il suo atteggiamento di fronte ai militari che lo hanno fermato e identificato perché dapprima ha provato a negare, poi quando accortosi di essere di fronte ai servizi della Defend Life, noti ai motociclisti, si è rassegnato affermando ‘’ di sicuro mi avrete ripreso già da un pezzo’’. Anche a lui è stata contestata la velocità pericolosa e la segnaletica stradale con una sanzione di 200 euro e la decurtazione di 8 punti sulla patente. L’attività sul Passo della Calla, è stata invece più impegnativa del previsto , perché nonostante questa importante strada di comunicazione non fosse in quel momento interessate da un’elevata concentrazione di transiti, intorno alle ore 12.00 i militari addetti alla presegnalazione informavano la Safety Car circa l’arrivo di tre motociclisti che da pratovecchio risalivano il passo a fortissima velocità e qui raccomandavano ai colleghi addetti alla viabilità di rallentare o interrompere momentaneamente il traffico proveniente dall’opposto senso di marcia per ragioni di sicurezza. La safety car si attivava immediatamente e nel giro di poco tempo riusciva ad intercettarli in località ‘’terre armate’’ e a monitorarli per alcuni tornanti. Sono bastate poche curve per capire che quelle condotte andavano immediatamente interrotte per impedire che provocassero incidenti peraltro in un momento in cui la strada risultava ancora parzialmente bagnata. Giunti al Km 21 i militari addetti al posto di controllo intimavano l’alt procedendo alla loro identificazione. Trattasi di tre giovani riminesi di età compresa tra i 30 e i 40 anni alla guida di 2 yamaha e 1 ducati multistrada ai quali è stata loro contestata la velocità pericolosa, la violazione della segnaletica stradale orizzontale e la circolazione contromano. Ad ognuno una sanzione di oltre 400 euro e la decurtazione di 15 punti sulla patente. Poi è toccato ad altri tre motociclisti di Forli, a bordo di tre ducati 11 98 panigale ai quali è stata contestata la velocità pericolosa tenuta in strada montana a visibilità limitata dove non più tardi di qualche settimana fa un centauro si è scontrato con un cervo che attraversava la strada e dove nelle settimane ancora prima numerosi sono stati gli interventi del pegaso per incidenti frontali in curva. Peraltro trattasi di una zona dove per interi chilometri non c’è copertura telefonica e in caso di incidente occorre spostarsi molto per trovare il campo necessario ad attivare la chiamata di emergenza. Questa difficoltà è stata riscontrata anche dagli stessi Carabinieri Forestali che, in assenza di linea telefonica, hanno dovuto fare un ponte radio con bologna per completare alcuni accertamenti sulle assicurazioni dei motocicli.Nei prossimi fine settimane i servizi di polizia stradale proseguiranno in tutto il territorio provinciale .

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