L’Arezzo Karate combatte al Campionato Italiano a Squadre

Cinque atlete combatteranno per l’Arezzo Karate nel Campionato Italiano Assoluto a Squadre. Dopo qualche anno d’assenza, la società aretina tornerà a disputare la più importante manifestazione nazionale dedicata alle squadre in programma domenica 1 novembre al PalaFijlkam di Ostia. L’Arezzo Karate ha deciso di partecipare alla gara in virtù di una squadra di Kumite (Combattimento) di buon livello che, guidata dal maestro Enrico Pelo, ha le carte in regola per salire sul podio della manifestazione, provando a tener testa ai gruppi sportivi delle forze dell’ordine e sfidando alcune delle atlete più forti della penisola. Per ottenere un team competitivo nelle varie categorie di peso, la società guidata dal presidente Alessandro Balestrini ha affiancato tre ragazze cresciute nel proprio vivaio a due arrivate in prestito da altre società toscane, guadagnando così un doppio prezioso rinforzo. Uno dei punti di forza del gruppo delle aretine sarà Ilaria Badalotti, atleta del 1996 che è già stata campionessa d’Italia individuale e a squadre nel 2011 e che porterà il proprio contributo nei 55 kg; al suo fianco combatteranno altre due ragazze con grande esperienza in campo nazionale come Irene Marrone (impegnata nei 50 kg) e Jessica Marchesini (nei 68 kg). In prestito dall’Accademia Karate Shotokan di Sesto Fiorentino arriva Sara Metti che lo scorso febbraio ha mostrato il proprio valore cogliendo il bronzo ai Campionati Italiani Assoluti e che porterà il proprio contributo nei +68 kg, mentre a chiudere la squadra nei 61 kg sarà  la brava karateka Rachele De Leo dal Dojo Lucca. «L’Arezzo Karate vanta una bella tradizione nei campionati nazionali a squadre – commenta Balestrini, – basti pensare che nel 2003 le nostre ragazze si sono laureate campionesse d’Italia. Per qualche anno siamo mancati dalla competizione ma ora siamo pronti a rientrarvi con una squadra di valore costruita per provare a salire sul podio e per riportare il karate aretino ai vertici del panorama tricolore».

Condividi l’articolo