Tre anni fa spariva Guerrina Piscaglia, Gratien condannato ma la donna non si è mai ritrovata

Era il primo maggio del 2014 quando Guerrina Piscaglia, 50 anni da compiere ad ottobre, sparì dalla sua abitazione di Ca Raffaello, enclave aretina nel territorio romagnolo di Nuova Feltria. La mattinata era stata tranquilla e Guerrina si era fatta i capelli dalla suocera prima di uscire a fare una passeggiata da cui non tornerà più. L’allarme lanciato a sera lascia perplessi i familiari, qualcuno mormora che si è allontanata di proposito, che è andata via con un nuovo moroso e i messaggi che arrivano qualche giorno dopo sembrano confermare questa ipotesi. Le ricerche vere scattano, su segnalazione delle sorelle preoccupate, solo tre mesi dopo. A settembre, dopo che della donna non c’è traccia, viene indagato Padre Gratien Alabi, un frate congolese amico della donna e qualcuno sussurra qualcosa di più. Il religioso, in seguito alle indagini della procura di Arezzo, viene prima arrestato poi, dopo due anni, nel giorno del 52esimo compleanno di Guerrina condannato a 27 anni per l’omicidio della stessa. Il suo comportamento, il messaggio partito dal cellulare della donna a una persona che solo Gratien conosceva e la figura inventata di zio Francesco gli elementi, blindati in sede di motivazioni dalal corte, portati avanti dal Pm Marco Dioni per inguaiare Gratien attualmente in un convento romano ai domiciliari. Una storia difficile con un finale tutto particolare: di Guerrina non si è saputo più niente.

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