Addio a Ilaria Occhini

Una capacità espressiva innata, una figura elegante, nei modi e sul palcoscenico. Il mondo dello spettacolo piange Ilaria Occhini, scomparsa all’età di 85 anni. Ilaria Occhini stata uno dei simboli del cinema italiano. Aveva origini aretini ed era sempre rimasta legata alla sua città. Era figlia di Barna Occhini, e nipote del conte Pier Ludovico. Lo zio, da parte di madre, fu lo scrittore Giovanni Papini.

Per oltre 50 anni è stata la moglie dello scrittore napoletano Raffaele La Capria.

La sua carriera era iniziata a 19 anni col film “Terza liceo”, accreditata come Isabella Redi.

Ilaria Occhini si diplomò all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” a Roma, poi nel ’57 debuttò in teatro diretta da Luchino Visconti, Giuseppe Patroni Griffi e Orazio Costa. Debuttò anche in televisione, negli sceneggiati “L’Alfiere” e “Jane Eyre”.

Diversi i premi conquistati nel corso della sua carriera. Ilaria Occhini vinse nel 1992 il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista per ‘Benvenuti in casa Gori’ di Alessandro Benvenuti, poi – dopo aver interpretato il ruolo della madre nella fiction “Provaci ancora prof!” dal 2005 – vinse il Pardo d’oro nel 2008 come protagonista di “Mar Nero” di Federico Bondi e nel 2010 il David di Donatello e il premio Alida Valli come migliore attrice non protagonista di “Mine vaganti” di Ferzan Özpetek.

Ha ottenuto anche il Nastro d’argento alla carriera.

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