Fumata viola, tiene banco in consiglio a Civitella

Era inevitabile che nella seduta del consiglio comunale che si è svolta ieri sera nel palazzo comunale di Badia al Pino teneserro banco le interrogazioni presentate sul caso del 2 marzo scorso culminato con la fumata viola uscita da una canna fumaria della Chimet che ha tenuto in apprensione la popolazione non solo della zona. In una lunga conunicazione l’assessore Andrea Tavernesi ha riperso tutto il passaggio della vicenda culminato con lo scambio di lettere con l’azienda. Di seguito l’interrogazione presentata dal capogruppo dell’opposizione civica Fabio Badii che ha chiesto chiarimenti sui ritardi legati all’intervento delle autorità competenti e la replica del sindaco Ginetta Menchetti che è stata esaustiva, visto che alla fine il capogruppo dell’opposizione si è detto soddisfatto delle parole del sindaco. La fumata alla Iodio non era tossica e dai rilevamenti effettuati non ci sono stati pericoli per la popolazione. “E’ andata bene – ha detto Badii – se dovevamo raccontare un’altra storia, non capisco perchè l’Arpat sia intervenuta dopo molte ore. Il problema, per questa zona, è complesso e non riguarda solo la Chimet”. Intanto l’azienda ha assicurato che saranno prese le misure necessarie per evitare che certi episodi non accadano più. Il Comune ha chiesto di poter visitare lo stabilimento con una sua delegazione.

Condividi l’articolo