Controlli ispettorato del lavoro, settori divertimento, edilizia e commercio nel mirino, emerse irregolarità

Una intensa settimana di controlli quella che si è appena chiusa e che ha visto impegnati gli ispettori del lavoro e i militari del Nucleo Carabinieri tutela del lavoro dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Arezzo in attività di contrasto al lavoro sommerso. Nel mirino è finita una discoteca della zona Valdichiana in cui sono state trovate ben 8 ballerine completamente in “ nero”. Tra loro anche 4 “ clandestine” perché senza regolare permesso di soggiorno.Nei confronti del responsabile del locale il personale ispettivo ha adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per aver impiegato personale non regolare in percentuale superiore al 20% del totale dei 18 dipendenti complessivamente presenti sul luogo di lavoro e ha elevato maxi sanzioni per lavoro nero per un importo complessivo di € 28.000, oltre che ad informare l’Autorità Giudiziaria competente per la violazione delle norme in materia di immigrazione.Nella morsa dei controlli anche i settori dell’edilizia e del commercio a seguito dei quali sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Arezzo n. 6 persone per violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e video camere installate senza la prevista autorizzazione di legge. Per aver trovato a svolgere lavori in quota nelle opere di rifacimento di un tetto un lavoratore al “ nero” senza le dovute protezioni , gli ispettori hanno contestato anche in questo caso la sospensione dell’attività imprenditoriale e tutte le sanzioni penali e amministrative per un totale di € 7.000.L’attività di contrasto al sommerso risponde all’esigenza di contrastare e ridurre i fenomeni di concorrenza sleale ed assume da sempre il ruolo di tutela nei confronti delle imprese che operano in un sistema di legalità e trasparenza e nei confronti dei lavoratori irregolari privi di qualsivoglia garanzia previdenziale ed assicurativa ed esposti a pericoli di personale sicurezza .

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