Scapecchi Forza Italia e Rossi Ora Ghinelli: bene ordinanza ma non siamo d’accodo con la terza parte, D’Ettore combattere solo eccessi

Il Sindaco di Arezzo ha annunciato le nuove misure restrittive sulla vendita e sul consumo di bevande alcoliche, che verranno emanante prossimamente tramite una specifica ordinanza. “Siamo pienamente d’accordo sul limitare il consumo di alcool per strada dalle 19 alle 7 del giorno successivo, in quanto questa norma mira ad eliminare il degrado che si crea in molte strade e piazze della Città, specie nel centro, a seguito dell’abbandono di bottiglie e bicchieri da parte di consumatori incivili. Chiediamo comunque che ci sia buon senso e ragionevolezza nei controlli, evitando di sanzionare chi si troverà, negli orari oggetto del divieto, nelle immediate adiacenze di un pubblico esercizio che regolarmente somministra all’interno dei propri locali. L’obiettivo dev’essere quello di combattere l’abuso di alcool e preservare il decoro della Città. Vogliamo che spariscano i capannelli di ubriachi in Piazza Guido Monaco e a Campo di Marte, non i clienti dei locali aretini.Siamo pienamente d’accordo anche sul divieto di vendita di bevande alcoliche da asporto dalle 21 alle 7 del giorno successivo, per gli stessi motivi sopra elencati” dichiarano i consiglieri comunali Federico Scapecchi (Forza Italia) e Angelo Rossi (OraGhinelli). “Siamo invece in forte disaccordo con la terza parte dell’ordinanza, che vieta la somministrazione di bevande alcoliche anche all’interno dei locali dall’1 alle 7 del giorno successivo.” – continuano i consiglieri – “Riteniamo che questa misura restrittiva andrà a danneggiare solamente i commercianti e gli avventori dei locali che non saranno più liberi di bersi una birra o un amaro o un cocktail a un orario che, specie in estate e nel fine settimana, non può essere considerato tardo.Questa misura ha un retrogusto di proibizionismo, e da liberali quali siamo riteniamo che il proibizionismo abbia fallito sempre e dovunque e non abbia mai portato gli effetti sperati. Chi vuole abusare di alcool si rifornisce nelle ore pomeridiane per poi consumare con tutta calma nel corso della serata, arrivando sovente ad ubriacarsi ben prima dell’una. Pertanto, questa terza parte dell’ordinanza rischia di penalizzare l’uso e non l’abuso.Ben più ragionevole sarebbe stato far iniziare alle 2, come da noi proposto, l’inizio del periodo di divieto, anche perchè probabilmente con quest’ora in più, oltre a non creare problemi ai commercianti, non sarebbero state necessarie le già annunciate deroghe per i quartieri del Saracino.” Sull’argomento interviene anche il coordinatore provinciale di Forza Italia, Felice Maurizio D’Ettore, che dichiara “In questo periodo estivo gli esercenti svolgono appieno le loro attività e molti cittadini frequentano in particolare i locali del centro, animando e rendendo viva la Città. Sarebbe quindi auspicabile un limite all’orario per la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche che combatta gli eccessi, auspicabilmente non prima delle ore 2 del mattino.”

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