Falso in prospetto, richiesta di rinvio a giudizio per Fornasari, Bronchi e Canestri

Richiesta rinvio a giudizio per falso in prospetto da parte della procura di Arezzo per l’ex presidente di Banca Etruria Giuseppe Fornasari, l’ex direttore generale Luca Bronchi e l’ex dirigente Davide Canestri. Già fissata l’udienza preliminare davanti al Gup del Tribunale di Arezzo per il 6 dicembre. La nuova accusa scaturisce da un filone d’inchiesta parallelo agli altri sul crack di Banca Etruria. Il falso in prospetto deriva dall’articolo 178 del testo unico della finanza (Tuf). Secondo quanto ricostruito dal pool dei magistrati che indaga sulla fine di Banca Etruria, guidato dal procuratore Roberto Rossi, i tre ( già assolti in precedenza dal Tribunale di Arezzo dall’accusa di ostacolo alla vigilanza) non avrebbero allegato alle emissioni dei titoli, come da regolamento, prospetti precisi. Stando alle conclusioni degli investigatori il prospetto era lacunoso e non formiva informazioni al mercato sulla rischiosità dei titoli che infatti poi sono stati azzerati. In particolare non è stato dato notizia agli acquirenti circa le due lettere del Governatorte di Banca Italia Visco datate 24 luglio 2012 e 3 dicembre 2013 che informavano di una situazione difficile per l’istituto.

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