Delitto del fiume, Piter “socialmente pericoloso”, sentenza il 10 luglio

Il 10 luglio il Gup del Tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli dovrà decidere la pena per Piter Polverini, il 26enne di San giustino Umbro che esattamente un anno fa uccise la 40enne Katia Dell’Omarino dopo che i due si erano appartatati lungo il torrente Afra a Sansepolcro. Lo farà basandosi su due elementi. La richiesta di 15 anni di pena da parte del pm Julia Maggiore e gli esiti delle perizie dei super esperti depositate lunedi che descrivono Piter come “un soggetto socialmente pericoloso e sofferente di un disturbo della personalità multipla”. Al momento del delitto, in base alle conclusioni dei consulenti, non sarebbe stato in se. La perizia potrebbe portare ad uno sconto di un terzo della pena che potrebbe scendere a 10 anni, contro i 15 chiesti dal pm Julia Maggior, anche se oltre al vizio parziale di mente reintroduce il tema della crudeltà e dell’efferatezza del delitto che invece potrebbe pesare al contrario. La decisione nell’udienza in programma il 10 luglio al Tribunale di Arezzo.

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