Uccise il padre con una fucilata. Assolto perchè incapace di intendere

Uccise il padre con una fucilata al volto, sul terrazzino di casa vicino Lucignano: assolto Giacomo Ciriello. Il 19enne si è presentato davanti al giudice Giampiero Borraccia con l’avvocato Stefano Del Corto e il processo ha avuto la sua conclusione, segnato dopo la perizia psichiatrica. Il gup ha stabilito che il ragazzo dovrà andare in una struttura di riabilitazione psichiatrica, la Rems. Ma al momento non ci sono posti disponibili, quindi resterà nella casa famiglia di Prato e in una struttura di secondo livello fin quando si aprirà lo spazio per lui. Nella Rems sarà curato e controllato, essendo ritenuto socialmente pericoloso. Periodicamente sarà sottoposto ad accertamenti specialistici per verificare lo stato dei risultati raggiunti nel percorso di riabilotazione. Si è presentato dal giudice con i capelli lunghi e giubbotto. Non ha nascosto un po’ di emozione, ma ha parlato con linguaggio sicuro, Giacomo era insieme alla mamma. Il ragazzo ha parlato davanti ai microfoni di un percorso con il quale punta a rientrare nella società. Secondo i periti del giudice, quando il ragazzo uccise il babbo era in preda ad uno “scompenso psicotico delirante”. (Foto By Luca Serafini Corriere di Arezzo)

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