Spunta un’altra pista per la morte di Sara Smahi

Spunta un nuovo nome per la morte di Sara Smahi, la 19enne trovata senza vita in un appartamento di Cesa il 13 marzo scorso. E’ altro magrebino, ancora irreperibile, che è iscritto nel registro degli indagati. L’accusa è quella di morte in conseguenza di un altro reato e spaccio sostanza stupefacente. L’uomo avrebbe avuto un rapporto stretto con la ragazza, tanto da essere considerato il suo fidanzato. In base alla ricostruzione fatta dal magistrato inquirente, il sostituto Pm Angela Masiello, il ragazzo sarebbe stato con la ragazza nell’appartamento, mentre gli altri due, all’inizio ricercati dai carabinieri, non entrano direttamente nella drammatica storia. Accertamenti delle telefonate e nuovi risvolti dalla indagini fatte dai cc della compagnia di Cortona, hanno fatto emergere altri particolari, l’ultimo ancora più preoccupante: ovvero quello che lega la morte della ragazza a quella del 29enne aretino trovato cadavere la settimana prima al parco del Pionta. La droga tagliata male avrebbe la stessa matrice. Le cicche di sigaretta ritrovate nell’appartamento, hanno lasciato tracce di saliva che potrebbero corrispondere alle tracce del dna del magrebino ricercato

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