Chiudono i punti nascita in Casentino per la Sierra Leone. FdI attacca la Asl

Una nota del referente di Fratelli d’Italia Francesco Lucacci, stiugnmatizza la decisione della Asl. “Si apprende con stupore che la Usl Toscana sud est e la Regione Toscana si impegnano per favorire nascite sicure in Sierra Leone. Ora questa notizia appare grottesca e paradossale se si pensa che la Regione Toscana e la Usl Toscana sud est hanno chiuso il punto nascite di Bibbiena e le Casentinesi ora devono correre ad Arezzo a partorire, rischiando di partorire per strada, come già accaduto. Dunque si spendono soldi pubblici per garantire nascite sicure in Sierra Leone, ma non per nascere in Casentino. Questo e’ assurdo e vergognoso, oltre che un oltraggio a tutti i Casentinesi. E’ ora di cambiare, è ora di mandare a casa chi si occupa poco degli italiani e troppo di chi non lo è. Nel 2019 e 2020 i Casentinesi dovranno ricordare di cambiare il loro voto affinché davvero governi chi ha a cuore il Casentino e la Toscana”.

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