Consiglio comunale

velocità. Pedoni e ciclisti rischiano quotidianamente, così come chi staziona alle fermate della Tiemme. Quali iniziative intende intraprendere l’amministrazione per mettere in sicurezza sia la strada che da Ca’ di Cio porta ad Antria sia lo stesso incrocio di Ca’ di Cio?”.

 

Paolo Lepri (Movimento 5 Stelle): “il bilancio di Nuove Acque spa 2014 evidenzia situazioni di indebitamento importanti che ci fanno sospettare aumenti esorbitanti delle tariffe. Al 31 dicembre 2014 i debiti verso le banche ammontavano a 57 milioni di euro. Dovranno essere rimborsati, immagino. Gli interessi maturati nel 2014 su questi debiti sono oltre 2 milioni e mezzo di euro. Allo stesso tempo si deve registrare la diminuzioni degli investimenti sul servizio idrico. Pare poco opportuno andare verso la spartizione dei dividenti fra gli azionisti: la situazione debitoria si aggraverebbe. Riterrebbe legittimo, questa amministrazione, un atto del genere, lo reputerebbe a difesa degli interessi dai cittadini? Chiedo che l’argomento sia discusso nelle competenti commissioni consiliari e che al rappresentante del Comune sia dato mandato di opporsi a tale spartizione dei dividendi”.

 

L’assessore Marco Sacchetti: “in questi mesi ho partecipato ad assemblee, incontri territoriali, ho incontrato il gestore e il comitato acqua pubblica. Il tema è molto complesso ma mi sono fatto un’idea: il mercato dell’acqua è regolamentato in tutte le sue componenti per cui anche nelle tariffe il gestore non ha molta discrezione. Incontrerò comunque il rappresentante del Comune, Valentini, per capire se si può agire diversamente in merito alla spartizione degli utili. Per quanto riguarda la situazione debitoria, è previsto che per quando finirà la concessione del servizio idrico a Nuove Acque, essa dovrà essere risolta”.

“È indubbio che abbiamo preso una posizione forte su Nuove Acque – ha aggiunto il sindaco Alessandro Ghinelli – cercheremo il coinvolgimento degli altri sindaci dell’ambito territoriale per agire in direzione della riduzione delle tariffe. Non solo: occorre agire a livello regionale per avviare una discussione serrata sul concetto stesso di ambito. Il tema da porre sarà poi un altro: cosa fare degli impianti nel momento in cui scadrà la concessione. La nostra politica sarà tornare in possesso della rete acquedottistica, per quanto possibile e sempre che la sua condizione sia buona. La partita è aperta, ci siamo impegnati sui servizi in campagna elettorale, il sindaco di Arezzo non lo dimentica, vediamo se anche gli altri sindaci di ambito avranno a cuore gli interessi dei cittadini o di chi appartiene a certe scuderie politiche”.

 

Ancora Paolo Lepri ma sulla raccolta differenziata: “l’11 luglio abbiamo appreso dall’assessore Sacchetti che il porta a porta è troppo costoso e che lui non intende aumentare le zone dove si sperimenta. In realtà, il porta a porta conduce a risparmi. Purché adottato con criteri seri quali l’identificazione dell’utente, la tariffazione puntuale e il controllo di quello che viene riciclato. Il piano interprovinciale sui rifiuti chiede ad Arezzo il 70% di raccolta differenziata. Questa amministrazione ha la volontà di adottare un vero porta a porta? Indico come incentivi per i cittadini, utilizzati in Germania ma anche a Modena, il vuoto a rendere o i rifiuti alla spina tipo per detersivi o latte. Non trascurerei anche il problemi dei mezzi con i quali effettuarlo: ne servirebbero di nuovi ma se questa scelta fossa troppo costosa, si potrebbe pensare anche a un acquisto di mezzi di seconda mano, si ne trovano on line in ottime condizioni”.

“Dal mio punto di vista – ha risposto l’assessore Marco Sacchetti – se la complessità del ciclo delle acque è x, il ciclo dei rifiuti è 10x. In realtà ho detto: non voglio interrompere il servizio ma prima di implementarlo voglio capire gli effetti tariffari che comporta. Sono a favore del porta a porta e delle idee indicate nell’interrogazione ma devo confrontarmi con la realtà. Il Comune può pianificare i servizi nella sua area di competenza, poi partecipa all’assemblea dell’ambito. Gli spazi di manovra non sono enormi e i risparmi per le casse comunali generati dal porta a porta sono tutti da dimostrare. Il meccanismo di recupero della materia a oggi è un costo e non un beneficio. In termini di analisi va riconosciuto. Detto questo stiamo operando sul gestore per capire gli effetti tariffari precisi”.

 

“Più volte ho sentito ribadire l’importanza del turismo – ha chiesto ancora Francesco Romizi – chiedo se questa amministrazione ha elaborato un progetto complessivo o almeno delle linee guida”.

“È il tema che ho a cuore – ha risposto l’assessore Marcello Comanducci – ho consegnato le mie idee che confluiranno nel documento unico di programmazione. Sulle linee guida, dunque, ci siamo. Tuttavia sto preparando un documento a più lungo termine, che guardi al 2020 almeno. Considero il Comune il coordinatore delle attività in ambito turistico, attività svolte da vari soggetti, per cui questo documento andrà condiviso con la città. Il lavoro principale che stiamo facendo è sulla sostenibilità, è impossibile pensare a un rilancio del turismo con le attuali risorse. Importante sarà trovarne sia a livello comunale che cittadino. Questo documento sarà pronto entro un mese”.

 

La terza interrogazione di Paolo Lepri ha riguardato il servizio Tiemme: “un servizio di trasporto pubblico efficiente consente di ridurre traffico e inquinamento acustico e atmosferico. Le risorse ci sarebbero ma i tagli proseguono, non solo per le linee 4 e 8, ma anche per la 5 con il suo spostamento di capolinea. Chiediamo che la 5 torni al suo vecchio capolinea, soluzione utile per gli utenti più anziani. Che venga motivato l’investimento effettuato sul parco mezzi di 17 milioni  di euro. Non si possono spendere queste cifre e poi parlare di carenza di risorse. Perché ad esempio non si è investito sulle risorse umane che poi sono quelle che servono per guidare i mezzi stessi?”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “sulla linea 5 abbiamo privilegiato l’asse Le Pietre-stadio perché sono emerse maggiori esigenze dell’utenza per tale soluzione. Sugli investimenti della società per cambiare gli automezzi non possiamo intervenire. Il parco mezzi non è sottoutilizzato per carenza di personale. Il personale c’è. Mancano le risorse, cito solo questo dato: se i chilometri percorsi dal trasporto pubblico locale erano 2 milioni pochi anni fa oggi sono 1,8. Orari e linee: c’è una gara in corso per riaffidare il servizio ma il vincitore della stessa dovrà rivederlo di sana pianta. Non ci saranno più linee che vanno da un capo all’altro della città ma linee tangenti e radianti. Per fare un esempio: da San Leo all’ospedale toccherà fare un cambio di autobus. Nel primo periodo ci saranno disservizi di cui mi farò carico”.

 

Luciano Ralli (Pd): “preso atto delle recenti dichiarazioni del questore relative all’aumento di furti e scippi e alla ripresa dello spaccio in grande stile, ricordando poi i colpi in via Madonna del Prato, a Trento e Trieste, alla rotonda di Campoluci, alcuni in pieno giorno, pur non avendo il Pd esasperato il tema sicurezza, chiedo quali siano le attività che sta mettendo in piedi la giunta. Quali sono poi i rapporti con il nuovo prefetto?”.

“Gli ultimi tempi – ha replicato l’assessore Barbara Magi – hanno visto una recrudescenza. I rapporti con questura e prefettura sono ottimi, la prefettura ha già programmato una serie di incontri con gli attori principali che si interessano di sicurezza e controllo del territorio, il Comune è stato invitato e vi parteciperà dando un contributo con tutte le sue forze. Dobbiamo però a volte subire scelte come quella della Regione che ha individuato 31 stabili da ristrutturare per l’ospitalità dei migranti. Uno è un edificio al Pionta, una delle zone più degradate e da dove giungono lettere di cittadini che si lamentano di attività disdicevoli”.

 

Due le interrogazioni sul Teatro Petrarca, la prima di Francesco Romizi “il convegno delle Acli è stato un successo. A oggi non esistono stagioni teatrale e concertistica. Quali date per una sua riapertura?”.

Paolo Lepri: “è stato concesso il patrocinio con uso gratuito del teatro alle Acli. Sono arrivate oltre 500 persone della società civile, personalità politiche, un’occasione di promozione della città di Arezzo. Chiediamo però che l’uso gratuito sia concesso solo per spettacoli teatrali e musicali, auspichiamo un tariffario da sottoporre ad associazioni o fondazioni che chiedono l’utilizzo della struttura per scopi propagandistici, politici ed elettorali. Questo soggetti devono pagare”.

“Non possiamo non rifarci alla convenzione – ha sostenuto il sindaco Alessandro Ghinelli – che prevede l’utilizzo del teatro per spettacoli e manifestazioni culturali. Manifestazioni culturali è voce sulla quale potremmo discutere. Si presta a varie traduzioni e interpretazioni. Certamente il convegno delle Acli non era riconducibile a tale genere di evento, tuttavia non abbiamo voluto creare problemi per una manifestazione già in fase avanzata di organizzazione. Il problema tuttavia si pone, abbiamo letto le dichiarazioni delle categorie economiche e dei commercianti che auspicano l’utilizzo del teatro anche per eventi diversi dagli spettacoli tradizionali perché il centro storico ne trae un vantaggio. Credo che le manifestazioni congressuali dovrebbero essere ospitate all’auditorium di Arezzo Fiere e Congressi. Ne discuteremo, faremo una riflessione, una parte della convegnistica potrebbe essere portate al Petrarca. Circa la remunerazione del teatro, su questo non ho dubbi: se si vuole concedere gratuitamente, credo sia possibile farlo per promuovere giovani realtà aretine, altrimenti l’edificio è concesso previo pagamento di un corrispettivo.

Sulle date della stagione teatrale, preciso che ancora non ci sono perché non ho la data dell’inaugurazione. Per essa siamo in dirittura d’arrivo, vogliamo che sia nel 2015 e con uno spettacolo di alto livello legato ad Arturo Benedetti Michelangeli. Per tanti motivi, il sue legame con la città e i 20 anni dalla morte. Pensiamo al pianoforte di Arturo Benedetti Michelangeli suonato da un grande pianista al Petrarca, possibilmente un suo allievo. Attendiamo una risposta proprio da un allievo che ci deve comunicare la data esatta. Avuta questa, tutto procederà a cascata, compresa la stagione teatrale che è sostanzialmente pronta”.

 

Ha chiuso le interrogazioni Paolo Lepri: “a inizio 2015 per la Valli Zabban è stato rilevato che le emissioni di monossido di carbonio superavano ogni limite consentito. La conferenza dei servizi ha tuttavia accolto le richieste dell’azienda innalzando i limiti delle emissioni. Il 5 maggio 2015 è stata dunque rilasciata autorizzazione provinciale a favore della Valli Zabban, che potrà proseguire la sua attività per i prossimi 15 anni. Bene, il ministero dell’Ambiente ritiene il monossido di carbonio il peggiore inquinante per le nostre città. Quali motivazioni giuridiche sono state addotte per innalzare questi parametri? Quali ragioni hanno consentito di privilegiare una società privata rispetto alla salute dei cittadini? Quali forme di controllo vengono effettuate su questa azienda? Quale valore economico la città di Arezzo beneficia dalla Valli Zabban?”.

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