AREA LEBOLE, L’ETERNA INCOMPIUTA

Quante volte abbiamo detto e scritto di quell’area all’ingresso di Arezzo che non è certo decoro per la città ma semmai è simbolo di un’amara costatazione di decadenza di un territorio. Un bigletto da visita non certo invidiabile per una città che ha tante caratteristiche per vivere anche di turismo.

I lettori avranno capito benissimo che stiamo parlando dell’area Lebole che dalle nostre parti conoscono anche come l’eterna incompiuta. Lì, dove una volta sorgeva il grande complesso industriale di abbigliamento uno dei più affermati d’Italia, da oltre 15 anni si sta portando avanti una battaglia nel tentativo di ridare dignità ad un luogo strategico per la città non solo dal punto di vista urbanistico ma anche economico e non di meno occupazionale.

Poco più di un anno fa, finalmente, sembrava che la vicenda “area Lebole” si fosse finalmente risolta, archiviato il passato e via con un progetto di edilizia commerciale e abitativa che prevedeva anche infrastrutture viarie all’avanguardia. Pareva, perchè proprio nel momento in cui le ruspe avrebbero dovuto fare la loro parte dando esecuzione ai lavori ecco  improvvisamente che il Tar blocca tutto in esecuzione a un ricorso presentato da tre commercianti della zona a cui – si può legittimamente credere – non piacesse il progetto così come è stato approvato dal Comune di Arezzo. Nessuno ben’inteso vuole deligittimare decisioni tra l’altro consentite dai nostri ordinamenti giudiziari. Saranno ora i giudici amministrativi che dovranno prendere una decisione.

Quello che tuttavia induce a qualche pensioro pessimista restano i tempi per il completamento del progetto. Che si allungheranno è fuori dubbio, il nocciolo vero è di quanto.

Non conosciamo i tempi tecnici necessari al Tar per esprimere un parere, l’auspicio è che si faccia in fretta perchè finalmente si possa dire addio ad un luogo che oggi opprime per il suo degrado e che non fa sicuramente onore ad Arezzo.

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