Fort Knox, il processo rimane ad Arezzo

Rimane ad Arezzo il processo denominato “Fort Knox” relativo al traffico milionario di oro di contrabbando dall’Italia verso la Svizzera stroncato dalla Guardia di Finanza dopo una serie di lunghe e complesse indagini. Il Gup del Tribunale di Arezzo Marco Cecchi ha respinto le eccezioni di incompetenza territoriale presentate da alcuni avvocati dei 6 imputati campani ( una piccola parte dei 66 complessivi, gli altri hanno optato per patteggiamenti e riti abbreviati ) che avrebbero voluto spostare a Napoli l’intero fascicolo. Al trasferimento si era opposto il pm Marco Dioni che segue le indagini fin dal loro avvio. Intanto si allungano i tempi della vicenda processuale che non si concluderà il 28 giugno come previsto inizialmente. Si profila uno slittamento a dopo la pausa estiva delle ferie legali. Tra coloro che hanno chiesto di patteggiare e sui quali il Gip Cecchi deciderà all’ultima udienza ci sono tutti i capi dell’organizzazione di Fort Knox, capace di movimentare un traffico di oro di contrabbando verso la Svizzera del valore di 180 milioni.

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