Decine di tennisti si sfidano nel torneo sociale del Ct Giotto

Al Ct Giotto ha preso il via la lunga maratona che, nei prossimi mesi, vedrà decine di tennisti sfidarsi nel torneo sociale 2015. Come ogni anno, l’evento accompagnerà il circolo aretino fino all’autunno con una serie di partite giocate al meglio dei tre set che coinvolgeranno, in campo o sugli spalti, tutti i suoi 460 soci. Il trofeo rappresenta infatti uno degli appuntamenti più attesi della vita sociale del Giotto e, a testimoniarlo, vi è l’alto numero di iscrizioni registrate nei vari tabelloni anche per questa edizione della manifestazione. Il torneo più importante è quello singolare maschile, con ben cinquantasei tennisti che proveranno a strappare il titolo di campione a Rodolfo Caporali, il vincitore del 2014 dopo una bella finale con Alberto Donati. Cinquantotto sono invece le coppie in gara nei tre tabelloni di doppio: trentaquattro nella competizione maschile, nove in quella femminile e quindici in quella mista. Il trofeo sociale, come tutte le altre iniziative del Giotto, è frutto dell’impegno e della passione di Riccardo Boncompagni, Alberto Donati e Filippo Niccolai, tre soci che hanno strutturato un ricco calendario di eventi per mantenere viva la dimensione aggregativa e sociale del circolo. «Assisteremo a centinaia di partite – spiegano i tre all’unisono, – che nei prossimi mesi ci accompagneranno, ci faranno divertire e scandiranno la vita sociale del Giotto. Molti soci saranno in campo a tifare, mentre tanti altri seguiranno gli incontri dagli spalti e faranno il tifo: si tratta di un appuntamento capace di riunire l’intero circolo». La vita sociale del Giotto prevede anche numerose iniziative extrasportive e, la prima di questa stagione, è in programma sabato 23 maggio. In questi giorni le strutture del circolo stanno ospitando quattordici tennisti brasiliani che stanno vivendo una settimana tra allenamenti e turismo, dunque la serata di sabato sarà tutta dedicata a loro. Per festeggiare la presenza dei sudamericani e per farli sentire a casa, il Giotto vivrà infatti una grande cena italo-brasiliana tra balli, cibo e tanta allegria.

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