Non sono solo localismi. Tanto di cappello al sindaco di Ortignano Raggiolo, per Bernardini sei mesi di transizione

Chapeau al sindaco di Ortignano Raggiolo Fiorenzo Pistolesi che una volta saputo il risultato del referendum, ha pensato bene di presentare la dimissioni da primo cittadino. Un atto di coerenza davanti al volere degli elettori che votando contro la proposta della fusione hanno sostanzialmente bocciato una Giunta che si era esposta in blocco per l’integrazione con i vicini di casa. Il bello è che nel commentare a caldo il voto, era stato il rappresentante del Comitato del No Ceccherini a fare capire come la posizione soprattutto degli assessori che si erano esposti pubblicamente verso la fusione, aveva solo un risvolto:dimissioni immediate. Il sindaco Pistolesi non ci ha pensato due volte e ha tolto il disturbo. 

Dall’altra parte dell’Arno mastica amaro Daniele Bernardini che nonostante il successo del Sì nel comune di Bibbiena, ha visto sfumare il progetto che da tempo caldeggia. Bernardini cinque anni fa era stato il fautore del Comune unico, che venne respinto dai cittadini della vallata. Poi un anno fa aveva provato nella fusione a tre coinvolgendo anche Chiusi della Verna. Anche questo progetto è stato respinto. L’ultima carta era l’integrazione con Ortignano, che sulla carta, gli avrebbe permesso di potersi ripresentare davanti agli elettori. Ma dal piccolo centro sulle pendici del Pratomagno, la proposta è stata respinta al mittente. E così i sindaci politicamente sconfitti sono stati due. Pistolesi ha deciso di lasciare subito. Per Bernardini saranno 6 mesi di transizione.

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