Maxi operazione contro lo smaltimento illecito dei rifiuti, nove indagati

Nove persone indagate per gestione illecita di rifiuti speciali e non, 160 veicoli sequestrati, un’autofficina senza autorizzazione sequestrata così come due siti di cui uno asibito a disxcarica agbusiva. Sono i numeri di un’indagine condotta dai carabinieri forestali e dalla polizia locale ad Arezzo, Chiusi della verna, Poppi e Castel Focognano. L’indagine, scattata a dicembre 2018 e conclusasi a fine aprile 2019 ha permesso di evidenziare come la totalità delle persone indagate, otto rumeni e un italiano, smontassero auto provenienti anche da altre regioni d’Italia oltre alla Toscana, e rivendessero i pezzi di ricambio per smaltire poi cio’ che restava in modo totalmente illecito. Tra i reati contestati a vario titolo, l’esercizio abusivo delle professione, la ricettazione e il riciclaggio. Le attività non erano collegate tra loro ma complessivamente generavano un giro di pezzi di ricambio pari a svariate migliaia di euro. La vendita aveniva prevalentemente on line. “La tutela dell’ambiente è importante, non è un caso che siamo ai primi posti in Italia per i controlli – ha detto il procuratore della Repubblica di Arezzo Roberto Rossi che ha presieduto la conferenza stampa – preme sottolineare lo sforzo in tal senso della procura e delle forze dell’ordine ed invitare i cittadini a segnalare situazioni anomale e fuori dalla legalità”. Il comandante dei carabinieri forestali di Arezzo Claudio D’Amico e il collega della polizia locale Cino Augusto Cecchini hanno rimarcato come “usare pezzi di ricambio provenienti da auto incidentante mette a rischio anche la sicurezza della circolazione stradale”.

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