Provincia: ha senso un ente senza risorse?

Uno spettacolo che sarebbe piaciuto a Franz Kafka, quello a cui abbiano assistito nel recente Consiglio Provinciale. Visto che il colpo d’occhio vuole la sua parte, fa un certo effetto vedere una seduta ridotta così ai minimi termini, come quella che ospita Sala dei Grandi. Ma non è questo il punto, visto che la Provincia da quando la legge Del Rio è entrata in vigore, ha perso gran parte dei suoi componenti e di suoi poteri. Resta da capire quanto si è risparmiato da questa operazione che aveva lo scopo di cancellare una Istituzione che da sempre fa parte della cultura italica, e che meglio di altre, ha rappresentato le istanze di un territorio. La morale è una sola: che senso ha mantenere quella che è rimasta con due competenze assai gravose come strade e scuole, ma non ha le risorse necessarie per poter andare avanti. Non è un caso che il bilancio sia stato congelato con il rischio palese di un commissariamento perchè certi adempimenti, devono seguire un iter ben preciso. Il prossimo step saranno gli stipendi. La Provincia ancora può garantire questo? E’ opportuno che il Governo ci rifletta e faccia un passo indietro. Il risultato del Referendum tra l’altro ha bocciato l’abrogazione del Titolo V. Quindi, seppur depotenziate, la Province è opportuno che abbiano i mezzi minimi per andare avanti. Altrimenti non ha senso un’ istituzione che ha le competenze (poche) ma senza i fondi necessari per garantire i servizi.

(Nella foto il Presidente della Provincia Vasai)

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