Bimbo morto in piscina, disposta autopsia

Sarà l’autopsia a chiarire con ogni probabilità le cause esatte della morte del bimbo di 6 anni deceduto ieri dopo essere caduto in una piscina privata a San Zeno, frazione alle porte di Arezzo. A disporre l’esame è stato il sostituto procuratore della Repubblica di Arezzo Laura Taddei, che ha aperto un fascicolo sul decesso del bambino, colpito da un arresto cardiaco dal quale, nonostante gli immediati soccorsi, non si è più ripreso. Il bimbo era nato ad Arezzo da genitori pakistani residenti da molto tempo nell’aretino ed aveva una sorellina. Secondo una prima ricostruzione della polizia, il bambino si trovava ospite da un amico quando si sarebbe gettato in piscina per fare il bagno accusando subito il malore. I genitori dell’amichetto hanno iniziato le manovre di rianimazione dirigendosi poi, insieme al padre e alla madre del piccolo, verso via Romana ad Arezzo per andare incontro all’ambulanza. Successivamente il bambino è stato trasferito con l’elisoccorso Pegaso al Meyer e durante il volo sottoposto a continue manovre di rianimazione, ma per lui non c’è stato niente da fare. Si ipotizza un annegamento in seguito a congestione. I poliziotti della squadra mobile della questura di Arezzo, che hanno fatto un sopralluogo nell’abitazione dove si è verificato l’incidente, hanno ritrovato tracce di vomito nei pressi della piscina.

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