Strade sicure, proposta della città e non del sindaco

Il Sindaco Alessandro Ghinelli scrive su “Strade Sicure”, precisando i termini e le motivazioni della richiesta di inserimento di Arezzo nel progetto. “Sono fiducioso, così come tutta la maggioranza che tanto si è spesa per questo obiettivo, che Arezzo possa essere inserita nel progetto Strade Sicure, perché la presenza di un maggior presidio della città è una esigenza che risponde alle richieste di molti cittadini, ed è oggettivamente una necessità che fin dal mio insediamento ho registrato. Strade Sicure infatti, destinato al presidio di obiettivi definiti sensibili, come luoghi di culto o particolarmente significativi dal punto di vista artistico-culturale, luoghi simbolo, luoghi particolarmente frequentati come ad esempio le stazioni ferroviarie, permetterebbe alle altre forze dell’ordine di potersi dedicare con più attenzione a quelle zone della città che fanno registrare più criticità. Come Sindaco ho ritenuto di dover andare incontro sia alla mia maggioranza che ripetutamente ha sollecitato questa giusta decisione sia in particolare ai miei cittadini che pur apprezzando lo sforzo sempre maggiore della Polizia Locale, dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, ancora sentono il bisogno di uno sforzo maggiore e di un impegno più forte nelle azioni di sicurezza e di tutela della legalità. Inserire Arezzo in questo programma rappresenta una di quelle scelte forti, importanti e decisive che nascono sempre da una condivisione e dallo stimolo che i gruppi consiliari di maggioranza svolgono nell’interesse della città. È per questo che mi piace sottolineare che l’idea di inoltrare la richiesta al Prefetto non è solo la mia ma è condivisa dal Consiglio Comunale che si è già espresso attraverso un atto di indirizzo e che ha chiesto conto attraverso una interrogazione, ed è proprio per questo che mi sento di dire che Strade Sicure non è la sola richiesta del Sindaco ma è la richiesta della Città”.

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