Orafi, contratto in dirittura d’arrivo

Sono in fase di ultimazione le assemblee per portare a conoscenza dei lavoratori i nuovi elementi che caratterizzano il rinnovo del contratto nazionale del settore Orafi. Siamo andati tra i lavoratori, spiega Gianni Di Scala segretario FIM CISL, ad informarli quali novità porta con sè il rinnovo del contratto di lavoro in questo delicato settore che, per il nostro territorio, rappresenta un cardine occupazionale importante. Il rinnovo porta con sé importanti novità a favore del lavoratore quali la tutela del salario dall’inflazione con un calcolo a consuntivo degli incrementi.  Il primo aumento scatterà dal 1 giugno 2017 e conterrà l’aumento determinato sulla base dell’inflazione dell’anno 2015 e dell’anno 2016, sulla base dei dati dell’indice Ipca (indice dei prezzi armonizzato a livello europeo) che l’Istat fornirà a fine maggio. E’ prevista una cifra una tantum di 80 euro che verrà erogata a ottobre 2017. In aggiunta le aziende erogheranno ai lavoratori a titolo di Welfare contrattuale nazionale: 100 euro a gennaio 2018; 150 euro a giugno 2019; 200 euro a giugno 2020. Queste quote sono messe a disposizione come buoni spesa, servizi di assistenza o benefits per i lavoratori e sono al netto del valore e esenti da tassazione, come prevede la legge. L’assistenza sanitaria mètaSalute, attualmente prevista per i lavoratori che vi aderiscono con contribuzione di 72 euro annue a carico dell’azienda e 36 euro annue a carico del lavoratore, viene estesa da Aprile 2018 a tutti i lavoratori e le lavoratrici e i propri familiari a carico, per un valore pari a 156 euro annue e sarà a totale carico dell’azienda.

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