Comitato anti truffe

Il Prefetto di Arezzo Clara Vaccaro – come aveva  già anticipato nel corso degli incontri che sta avendo con tutti i Sindaci della provincia – ha presieduto nei giorni scorsi una riunione con tutte le Forze di Polizia e con la partecipazione del rappresentante regionale dell’ABI per mettere a punto strategie di prevenzione del fenomeno delle truffe – in particolare di natura finanziaria ma non solo – che sta interessando in modo significativo anche la provincia di Arezzo e che colpisce principalmente le persone anziane e quanti non sono ancora sufficientemente formati in ordine alle insidie che proposte finanziarie apparentemente favorevoli possono nascondere.
Una strategia, quella elaborata in Prefettura, che fa perno su una marcata azione di prevenzione basata sulla comunicazione e che attuerà anche sul territorio aretino quanto previsto dal protocollo sottoscritto da Ministero dell’Interno e Abi.
E proprio in attuazione del predetto protocollo è stato costituito presso la Prefettura il “Comitato di Coordinamento per la prevenzione di truffe finanziarie agli anziani” presieduto dal Prefetto e composto dai rappresentanti delle Forze di Polizia e da un rappresentante della Commissione Regionale Abi Toscana.
La prima riunione del Comitato, cui ha preso parte il Segretario della Commissione Regionale Abi Toscana, Giorgio Occhipinti, si è svolta in un clima di  disponibilità e impegno a collaborare per mettere a punto una serie di iniziative di grande rilevanza sociale per il territorio di Arezzo.
Il piano di lavoro messo a punto, grazie anche alle valutazioni ed indicazioni operative fornite dal Questore di Arezzo e dai rappresentanti delle Forze di Polizia, prevede il coinvolgimento di tutti gli attori del territorio e principalmente dei Sindaci per avviare una serie di incontri con tutte le Forze di polizia nel corso dei quali – anche con la consegna di materiale illustrativo – saranno indicati gli accorgimenti da adottare per evitare di cadere vittime delle truffe.
”Anche con riferimento al fenomeno delle truffe – ha sottolineato il Prefetto Vaccaro – che ferisce e offende tante persone attraverso la manipolazione della loro fiducia e buona fede o facendo leva su sentimenti importanti quali gli affetti familiari – è fondamentale rispondere con decisione e lavorare tutti insieme e facendo squadra per svolgere una forte azione di prevenzione che fornisca ai cittadini gli strumenti per individuare con tempestività ogni tentativo di truffa, divenendo ancora una volta protagonisti della propria sicurezza”.
“Nei prossimi giorni chiederò il supporto dei Sindaci del territorio per favorire lo svolgimento di incontri con i rappresentanti delle Forze di Polizia che forniranno le nozioni di base e distribuiranno materiale illustrativo utile“.
“La collaborazione tra banche, Istituzioni e Forze di Polizia – ha detto il Segretario della Commissione Regionale Abi Toscana, Occhipinti – non nasce certamente oggi. Soprattutto sul territorio, infatti, l’impegno e il confronto continuo con gli interlocutori istituzionali e le forze di polizia, che quotidianamente lavorano per rendere la provincia di Arezzo sempre più sicura, continua a dare risultati importanti nell’azione di contrasto e prevenzione di fenomeni criminali come frodi finanziarie e informatiche, furti e rapine. E tuttavia, iniziative come questo nuovo Comitato sono importanti perché ci ricordano, una volta di più, che non si può abbassare la guardia, continuando a lavorare insieme per tutelare il bene comune della sicurezza”.
Come previsto dal protocollo nazionale, le attività di informazione del Comitato riguarderanno anche in particolare: precauzioni specifiche da adottare quando si preleva contante o si fanno operazioni allo sportello; suggerimenti e piccoli accorgimenti per usare in tutta sicurezza internet, mobile banking e sportelli automatici; numeri utili e comportamenti da adottare in caso di frode, furto o smarrimento delle carte di pagamento, ecc.; possibili eventi e incontri di formazione da organizzare ad Arezzo sui temi della sicurezza antifrode e dell’educazione finanziaria.
Grazie all’attento monitoraggio e al contributo delle Forze di polizia e delle banche che operano nella provincia, infine, il Comitato avrà a disposizione una mappa sempre aggiornata di tutti gli eventuali nuovi fattori di rischio che possano tradursi in eventi criminosi e di tutte le buone pratiche da mettere a sistema nel territorio di Arezzo fornendo, con un linguaggio semplice e diretto, rivolto soprattutto alle fasce di popolazione più esposte al rischio di truffa – come gli anziani e quanti hanno una scarsa educazione finanziaria – una serie di consigli generali e di buone prassi per rafforzare la sicurezza riducendo i fattori di vulnerabilità e i comportamenti economicamente rischiosi.

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