L’analfabetismo emotivo si trova anche on line?

Alcune indagini rivelano che le emozioni più diffuse sui social riguardo ai temi dibattuti nel web, sono emozioni di rabbia e frustrazione. Emozioni legittime e naturali che tutti proviamo, ma c’è qualcosa da evidenziare. Questa prevalenza emozionale segnala una mancata regolazione emotiva, una tendenza all’azione, una totale cecità verso l’altro. C’è la tendenza a scaricare all’esterno la propria aggressività magari attraverso commenti poco garbati o ancora peggio con insulti e offese. Il riferimento all’hate speach ovvero al discorso sull’odio che dialoga on line è inevitabile.

Collegati a questo ritroviamo il concetto di analfabetismo emotivo, riferendosi nell’ambito dell’interazione on line, a: condivisione di post e false notizie derivate da una comprensione poco chiara di ciò che si legge; attacchi scritti nei commenti e successivamente attacchi verbali anche attraverso messaggi vocali. A questo riguardo si può citare il costrutto che potrebbe essere alla base dei comportamenti disfunzionali a livello comunicativo e relazionele. Definita per la prima volta da Salovey e Mayer (1990) come: “La capacità di monitorare le proprie e le altrui emozioni, di differenziarle e di usare tali informazioni per guidare il prorio pensiero e le proprie azioni”, l’Intelligenza Emotiva racchiude al suo interno quelle capacità di consapevolezza e padronanza di sé, motivazione, empatia e abilità nelle gestione delle relazioni sociali, che qualunque persona può sviluppare e che si rivelano fondamentali per ogni essere umano. L’intelligenza emotiva viene quindi definita come quell’abilità di riconoscimento e comprensione delle emozioni sia in se stessi che negli altri e di utilizzo di tale consapevolezza nella gestione e nel miglioramento del proprio comportamento e delle relazioni con gli altri. Si corre il rischio di diventare analfabeti emotivi (o analfabeti emozionali), quando si diventa incapaci di riconoscere e controllare le proprie emozioni, e si ha difficoltà a riconoscere anche le emozioni altrui, il che rende incapaci di provare empatia e compassione; un analfabeta emotivo è quindi freddo, imprevedibile. Per queste persone l’atteggiamento violento e aggressivo è la normalità. E questo ci rimanda anche al fenomeno del bullismo e cyberbullismo, derivanti appunto da scarse competenze emotive e relazionali. Quindi è sempre più importante promuovere ed attuare una educazione emotiva e un’educazione ai comportamenti e alle relazioni empatiche on-line e off-line.

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#TeletruriaGiovani è un nuovo progetto coordinato da Teletruria, nato dalla volontà di dare voce ai giovani. Il team di #TeletruriaGiovani è formato esclusivamente da ragazzi under 40 non giornalisti che, per il gusto di scrivere e per la passione di condividere le loro esperienze, hanno deciso di curare delle rubriche tematiche. I ragazzi sono tutti volontari e scelgono in autonomia i temi su cui scrivere

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