Il Questore chiude bar dove si spaccia dopo indagini carabinieri

Il Questore di Arezzo, con decreto notificato in data di oggi,  ha disposto la chiusura di un Bar, ubicato nel Comune di Arezzo, ordinando per la durata di dieci giorni la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Il richiamato atto amministrativo trova origine e fondamento nella proposta dei Carabinieri della Stazione di Subbiano, appartenente alla Compagnia di Arezzo, che hanno proceduto, nei giorni scorsi, all’arresto del titolare del citato esercizio pubblico, in quanto ritenuto responsabile della violazione di cui all’art. 73 della L. 309/90 (spaccio di sostanze stupefacenti).
Anche in passato erano stati effettuati specifici controlli da parte degli Uffici di questa Questura, finalizzati a contrastare tale  l’attività criminosa, con riscontri positivi e sequestro di droga.
Tutti gli elementi raccolti hanno evidenziato la ripetuta frequentazione del richiamato esercizio da parte di pregiudicati dediti allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti: presenze che hanno turbato profondamente la pubblica opinione ed ingenerato un diffuso e comprensibile senso di insicurezza.
Pertanto, per quanto precede, a seguito dell’operazione effettuata dai Carabinieri, valutata attentamente la proposta degli stessi, allo scopo di ristabilire la pacifica convivenza sociale e ripristinare l’ordine e la sicurezza pubblica, turbati dagli episodi sopra descritti, il Questore, nella sua veste di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, ha disposto la chiusura del locale con apposito provvedimento amministrativo.

 

Comunicato stampa
   

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