Riunione Fabi Gruppo Ubi banca

Intervento di Fabi Banca Etruria. “Con il coordinamento del suo Segretario Paolo Citterio, si è riunita venerdì 23 giugno a Bergamo la segreteria FABI dell’intero Gruppo UBI Banca, in vista dell’imminente avvio della trattativa sindacale per l’aggiornamento del Piano industriale 2019/2020, aggiornamento necessario dopo l’acquisizione della banca aretina e delle altre due ex banche-ponte.Una trattativa che si annuncia già particolarmente complessa, tali e tanti sono gli argomenti da trattare e da risolvere, prima della fusione in UBI di Banca Marche (in ottobre), di BancaEtruria (novembre) e di CariChieti (febbraio 2018).Tra le tante importanti questioni che la delegazioni FABI di BancaEtruria ha riportato venerdì agli altri colleghi di Sigla sindacale, le perplessità e anche la vera e propria preoccupazione per la mancata scelta di Arezzo come sede della macro area territoriale.Sono stati affrontati comunque con la massima attenzione, punto per punto, tutti i temi trattati nella lettera che UBI ha inviato ai sindacati lo scorso 15 giugno, in ottemperanza al Contratto Nazionale; così come sono state dettagliate le specificità del Gruppo Etruria, quindi anche di Banca Federico del Vecchio – di Firenze, ma con un importante presidio in Via Calamandrei – Etruria Informatica, la società di assicurazione BAP e Oro Italia Trading.Nessuna data è stata ufficialmente fissata come esordio del confronto sindacale del Gruppo UBI sugli esuberi di personale, chiusure filiali e tutto il resto, anche se può essere plausibile ipotizzare la prima parte del mese di luglio.Molta preoccupazione per le quaranta filiali da chiudere – entro fine 2018 – di BancaEtruria, circa un quarto dell’attuale rete di sportelli, e per il rischio esternalizzazioni di personale, un tema questo molto sensibile, sul quale la FABI – con in testa il suo Segretario generale Lando Sileoni – accende un faro a livello nazionale: nessuno pensi di fare macelleria sociale, per seguire pedissequamente qualche non troppo velato input europeo. Nell’aggiornamento del Piano industriale UBI si legge sul punto “- 1.318 risorse”, anche se tutto sarà da sviscerare. Così, sul fronte sindacale, sarà una lunga estate di trattativa, impegnativa e molto calda (non solo per il meteo), ma la FABI-FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI è pronta per affrontare anche questa nuova e delicata fase con il suo riconosciuto pragmatismo ma senza fare sconti, e con la forza del primo sindacato in UBI e in Italia”. 

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