Colpo grosso in Sardegna. L’Arezzo vince ad Arzachena, decidono Buglio e…Pelagotti

La trasferta di Arzachena chiude il trittico settimanale. Dal Canto rispetto a mercoledì torna al 4-3-1-2con Salifu confermato in regia. Cutolo, tra i più in forma, è ancora titolare vicino a Brunori. Una trentina i tifosi amaranto al seguito. I sardi vengono da cinque sconfitte di fila e forse è anche per questo cheGiorico si mette a specchio con l’Arezzo, piazzando Gatto dietro Cecconi e Sanna.Novanta secondi e Brunori scalda le mani di Ruzittu: sinistro violento dal limite, il portiere la mette in angolo con una parata tutt’altro che semplice. I padroni di casa rispondono al minuto 13 sugli sviluppi di una punizione di Gatto: Bonacquisti di testa non trova lo specchio.Il campo non è esattamente un biliardo, gli errori in palleggio sono frequenti. Ma non appena l’Arezzo azzecca la trama giusta, passa in vantaggio. Sala manda Serrotti in area sarda. Il primo cross è respinto, il secondo è un gioiello per Buglio, che con il piattone sinistro la infila in rete e firma il gol numero 6 della sua stagione.La rete manda in catalessi la partita. L’Arzachena non ha forza né idee per imbastire una reazione efficace, l’Arezzo controlla senza patemi e al 34′, con un affondo improvviso, sfiora il bis: cross di Serrotti e capocciata di Brunori con il pallone che sfila sul fondo. L’11 amaranto oggi è in tutte le azioni pericolose: suo il filtrante per Cutolo, che spara in porta con il mancino. Ruzittu la tocca e la fa sbattere sul palo. Il primo tempo si chiude qua, con l’Arezzo meritatamente avanti.Dal Canto nell’intervallo fa uscire Buglio (problemi al solito ginocchio) e butta dentro Benucci, all’esordio stagionale dopo l’intervento chirurgico alla caviglia. Giorico spariglia le carte dopo 9 minuti, inserendo Porcheddu e Ruzzittu per un più aggressivo 4-3-3.Qualche risultato i gialli lo ottengono, perché Cecconi si divora il pareggio sugli sviluppi di una punizione. Tutto solo dentro l’area, va in sforbiciata di sinistro e mette fuori, graziando Pelagotti. Dal Canto, per aumentare il brio davanti, rimpiazza Cutolo con Zini. Poi toglie Serrotti, dà spazio aBurzigotti e ridisegna la squadra con il 3-5-2.Quando Pinto stende Ruzzittu dentro l’area, e Camplone fischia l’inevitabile rigore, il pari sembra cosa fatta. Ma Pelagotti dagli undici metri è un muro e, dopo aver ipnotizzato Cianci a Siena, fa lo stesso con Cecconi: sinistro neutralizzato e risultato in salvo.L’Arezzo del secondo tempo però è titubante e la palla sta sempre in zona pericolosa, con i sardi che guadagnano angoli e punizioni pericolose, tenendo la difesa amaranto sotto pressione. Davanti Brunori è molto isolato, mentre Zini emerge dal torpore solo al minuto 35, quando calcia addirittura da centrocampo (palla fuori con Ruzittu fuori dai pali).Camplone concede 4 minuti di recupero, che Dal Canto si gioca con Persano al posto di Brunori. Pelagotti non corre più rischi, l’Arezzo porta in fondo l’1-0. Un primo tempo vivace e una ripresa di grandi sofferenze, anche a causa di una formazione inedita e con uomini senza condizione. Dalla Sardegna, comunque, arriva la seconda vittoria di fila, il modo migliore per preparare il derby con ilSiena.

Condividi l’articolo