Aperto l’anno accademico dell’università di Siena

Sostegno alla ricerca di base, servizi agli studenti, internazionalizzazione, e manutenzione e valorizzazione del patrimonio immobiliare e strumentale. Sono questi i punti cardine su cui si articolerà l’attività dell’Università di Siena come evidenziato dal rettore Francesco Frati inaugurando il 776/o anno accademico, il primo del suo rettorato. A stabilire le linee del percorso di sviluppo sarà la programmazione strategica, da poco varata, grazie a un documento condiviso con Senato e Consiglio di Amministrazione, «frutto di una profonda riflessione sugli obiettivi e sulle opportunità, che implementa le tre missioni delle Università – didattica, ricerca e sostegno allo sviluppo del territorio – secondo tre priorità strategiche: internazionalizzazione, servizi agli studenti e innovazione». Frati si è soffermato sulle azioni di potenziamento dell’attrattività degli studenti, che dovrà essere attuata sia con l’arricchimento dell’offerta formativa in inglese, sia con l’impegno verso forme di scambio, in primis l’Erasmus e il potenziamento delle strutture di sostegno alla didattica, aule, biblioteche e laboratori. Nelle attività in programma attenzione sarà rivolta alla ricerca, interconnessa all’innovazione, anche organizzativa: «Intendiamo sostenere i nostri ricercatori sul fronte della ricerca europea attraverso l’irrobustimento della struttura amministrativa, che si è appena arricchita di un Dirigentè ha spiegato Frati che ha poi ricordato i recenti accordi con l’assessorato regionale alla salute e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese e quello con la Azienda Sanitaria Toscana Sud-est che »consentiranno di procedere verso l’irrobustimento qualitativo e quantitativo del corpo docente, di sostenere importanti progettualità di ricerca innovative che riconoscono la centralità del territorio senese nell’ambito delle scienze della vita e di ammodernare gli spazi didattici per gli studenti dell’area medico-sanitaria«. Nel suo discorso Frati non ha mancato di sottolineare il legame che esiste tra »Siena e la sua Università. È un legame al quale noi teniamo molto e a cui intendiamo contribuire mettendo a disposizione della città e dei cittadini le nostre iniziative, così come facciamo ad Arezzo e più in generale nel territorio della Toscana meridionale«. In segno di solidarietà con le popolazioni duramente colpite dal terremoto, ospite della cerimonia è stato il rettore dell’Università di Camerino. All’inaugurazione dell’anno accademico come da tradizione hanno partecipato i goliardi, gli amministrativi e i docenti che sono andati in pensione nel 2016, a ciascuno dei quali Frati ha consegnato la medaglia con l’antico sigillo dell’Università di Siena

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