Operaio infedele arrestato dalla polizia

Operaio orafo infedele arrestato dalla polizia. Nei guai con la giustizia è finito un 60enne dipendente di una ditta alla periferia di Arezzo. L’uomo aveva escogitato un modo originale per trafugare l’oro: con gli scarti di lavorazione  faceva delle palline; all’uscita dalla fabbrica le metteva in bocca, timbrava il cartellino e se ne andava.
Il titolare aveva iniziato ad avere dei sospetti, sia per la consistenza degli ammanchi, sia perché aveva notato l’operaio comporre quelle piccole sfere. La squadra mobile lo ha fermato fuori dalla fabbrica. In bocca aveva l’ultima pallina che aveva prodotto.
La successiva perquisizione di un annesso agricolo ha portato alla scoperta di mezzo chilo di scarti. Dopo l’udienza di convalida, il sessantenne è stato rimesso in libertà. Giudice Savina Poli. Processo per direttissima a settembre.

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