Tra i franchi tiratori di Prodi e i voltagabbana per la Menchetti c’è un denominatore comune

Per come è messo, il Pd puo’ chiudere i battenti e aprire una vera e proprio ricostituente. Chiamatela come volete ma ormai non c’è più santo che tenga. I 16 rappresentanti che non hanno appoggiato la candidatura di Ginetta Menchetti equivalgono ai 100 franchi tiratori che fecero saltare la candidatura di Prodi alla Presidenza della Repubblica. Se quella è stata la summa degli errori, anche tattici fatti dal Pd in questi anni, ad Arezzo si è consumato un vero e proprio suicidio politico che non da scampo a questa classe dirigente. Ormai il Pd non è più in grado di mobilitare nemmeno i suoi elettori, e lo si era visto nel giugno 2015 al ballottaggio di Arezzo dove Bracciali perse un bel vantaggio elettorale maturato al primo turno. E’ vero che la Provincia ha subìto pesanti umiliazioni, proprio dai governi del Pd, ma perdere questo ente assume un significato ancora più negativo perchè rappresentava un simbolo visto che dal 1946 ad oggi, tutti i Presidenti avevano avuto una matrice ben definita. E’ un Pd che ha smarrito la sua identità, la sua voglia di misurarsi. Pensa solo a risolvere le sue problematiche con le scaramucce congressuali. In questi giorni abbiamo visto più partecipazione per il congresso regionale che non la mobilitazione per cercare di convincere i consiglieri ad andare a votare per la Provincia. In fondo il rapporto era con gente politicamente scelta, pronta a prendersi le proprie responsabilità. Non è successo questo ed è opportuno che vengano tratte precise conseguenze. Dateci un taglio. Il prossimo congresso nazionale pensi a ricostituire un partito che ormai è la parodia di se stesso. E invece vedremo il solito valzer di candidati che andranno a contendersi una poltrona già piena di polvere.

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