Arezzo, numeri impietosi. Urge una svolta

La sconfitta di Piacenza acuisce la crisi dell’Arezzo. La squadra appare in balìa delle onde e non ha una guida sicura che possa farla uscire dai guai in cui è precipitata. Del resto quello che sta accandendo non sorprende. Bellucci oggi è nel mirino di tutti, ma le colpe non possono essere solo le sue. Se il rimedio fosse quello, non si capisce cosa aspetti la società a sollevarlo dall’incarico. I numeri sono impietosi: 4 partite tre sconfitte. Maggior numero di reti subite nel girone. Un quadro a dir poco preoccupante che alimenta scetticismo e polemiche. Per i veleni ci ha pensato poi Ferrtti a metterci la giusta dose visto che sul suo profilo social ha pensato bene di dialogare con chi lo critica, alla sua maniera. Qui è opportuno darsi una regolata. Ferretti che la scorsa settimana ha pagato gli stipendi evitando la possibile penalizzazione, cosa vuole fare? Di rimando è oppurtuno girare a Gemmi e Riccioli la domanda: è questa la squadra che ci aspettavate? Forse qualche dubbio c’era visto che in precampionato ha giocato sempre con avversari di categoria inferiore. Lecito chiedersi se questa squadra abbia i mezzi per uscire fuori dai guai in cui è precipitata. Se ci credono, il primo passo resta quello di affidarla ad un tecnico che ridia slancio e fiducia ad un gruppo che oggi è alle prese con le sue paure e i suoi tormenti.

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