Cinema muto protagonista dell’estate aretina

Arezzo rende omaggio alla settima arte con “Il cinema ritrovato– tra emigrazioni e ritorni”, una serie di eventi dedicati alla vita di Francesco (Frank) Bernasconi pioniere del cinema muto, partito da Viggiù ( Varese), approdato negli Stati Uniti a Barre nel Vermont a soli 15 anni e tornato poi in Italia dove ha diffuso il cinema muto addirittura nelle trincee durante la Prima Guerra Mondiale. Una storia ricostruita da Fausto Casi, direttore del museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo che parte dalla scoperta di una macchina per proiettare i film datata al 1903, una macchina da teatro di qualche anno dopo, un baule con accessori di ricambio per la macchina, proiettili a salve utilizzati per sparare durante le proiezioni nelle scene che richiedono effetti speciali, varie pellicole di film muti databili negli anni che vanno dal 1900 al 1933 ancora da studiare, vetrini con titoli di film e  curiosi biglietti di ingresso sia americani che italiani. Sono materiali appartenenti a Francesco Bernasconi, vero pioniere del cinema muto. La mostra di Arezzo ricostruisce la passione di Bernasconi per il cinema e presenta una serie di macchine e attrezzature con cui si “faceva” il cinema muto. Tra le curiosità anche una particolare “Macchina musicale” a manovella che lo stesso Bernasconi faceva usare dalla sorella durante le proiezioni. Nella sede espositiva vengono riproposti alcuni film muti di autori quali Reynold, Lumiere e altri ancora  tratti dalle pellicole di proprietà di Bernasconi. Il 6 luglio Piazza Grande ad Arezzo tornerà ai primi anni del ‘900 con una proiezione di cinema muto che verrà realizzata proprio come si faceva allora. La rassegna “Cinema in piazza” proseguirà poi con un omaggio a Francesco Nuti e la proiezione di “Madonna che silenzio c’è stasera” (7 luglio), la riproposta in occasione del ventesimo anniversario de “La vita è bella” di Roberto Benigni (8 luglio) e infine un documentario su Piero della Francesca del regista Alessandro Perrella  (9 luglio). La mostra “Il cinema ritrovato – tra emigrazioni e ritorni”, e la rassegna “Cinema in Piazza” sono realizzati per volontà del Comune di Arezzo in collaborazione con Museo dei Mezzi di Comunicazione, Minerva Picture, Officine della Cultura, Alessandro Perrella. 

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