PierLuigi Rossi sulla cultura

Con la elezione a Sindaco di Alessandro Ghinelli si è aperta una nuova stagione per Arezzo. L’alternanza al potere della nostra città è un fattore politico degno di considerazione e di riflessione, è un segno dell’Arezzo moderna, attuale in cerca di una sua via di dignità istituzionale e di nuovo sviluppo economico e culturale. Con l’alternanza si liberano energie e progetti nuovi.

CULTURA OGGI
La cultura è una chiave per lo sviluppo economico della gente aretina, basato su una nuova e diversa gestione del  nostro patrimonio culturale materiale ed immateriale di Arezzo, un servizio e un diritto di ogni cittadino aretino per creare identità e senso di appartenenza ad una terra di nascita e di vita. La cultura non è solo organizzare eventi spot non collegati tra loro.
Il coordinamento della gestione del patrimonio culturale ed artistico di Arezzo è uno dei primi obbiettivi da raggiungere da parte del Comune.
Oggi il “nostro” patrimonio culturale, ereditato da una trimillenaria civiltà, è “spezzettato” sotto la diretta responsabilità di Stato e Istituzioni diverse dal Comune di Arezzo.

PATRIMONIO NON GESTITO
Nei fatti il Comune di Arezzo non può gestire gran parte di questo patrimonio.
Evidenzio solo alcuni esempi:
1 – Il Museo Archeologico con l’annesso Anfiteatro è gestito dalla Sopraintendenza ai Beni Archeologici con sede a Firenze.
2 – Il Museo Medioevale è gestito dalla Sopraintendenza ai Beni Artistici con sede a Siena.            3 – L’Archivio Vasariano è gestito dalla Soprintendenza ai Beni Librari con sede a Firenze, con la nota posizione della famiglia Festari.
4 – La Basilica di san Francesco è gestita dallo Stato, essendo stata “donata” allo Stato nel 1956 dal Comune di Arezzo.
L’Amministrazione Comunale del tempo si rese conto delle conseguenze della decisione assunta per le pitture di Piero della Francesca? Il Comune di Arezzo non ha alcun potere di intervento sulla gestione del patrimonio di Piero della Francesca.
5 – Il Comune di Arezzo non fa parte del Polo Universitario Aretino e non ha alcuna linea nello sviluppo universitario aretino che è sotto il diretto controllo della Università di Siena.
Negli anni passati il Comune di Arezzo non potendo intervenire nella gestione del patrimonio culturale della città, ha sviluppato iniziative specifiche, come Icastica, degna iniziativa ma da collocare all’interno di una gestione globale della offerta culturale alla popolazione di Arezzo e ai turisti.

PROPOSTA: FONDAZIONE E  CROWDFUNDING
Raggiunto il coordinamento della gestione del patrimonio artistico e culturale di Arezzo, in raccordo con soggetti istituzionali e privati, si può passare a progettare l’attivazione di una “Fondazione Arezzo Cultura” attraverso un finanziamento collettivo, come processo collaborativo di istituzioni pubbliche e persone private con lo scopo di valorizzare e gestire il patrimonio culturale materiale e immateriale di Arezzo (Crowdfunding, Smart tools, Smart City…).

 

PIERLUIGI ROSSI

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