Sottoscritto accordo per la valorizzazione di Pieve a Socana

Sottoscritto l’accordo tra il Mibact, rappresentato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena Grosseto e Arezzo, la Parrocchia di Sant’Antonino e il Comune di Castel Focognano per la gestione dell’area archeologica di Pieve a Socana nel comune di Castel Focognano (Arezzo). Sono previsti significativi interventi per migliorare l’accessibilità sia fisica che intellettuale del monumento, con la  predisposizione di un percorso di visita munito di pannelli esplicativi, sempre nel rispetto del culto e della conservazione dei resti archeologici. “Attraverso l’organizzazione di manifestazioni in sintonia con le altre realtà culturali della valle – spiega l’assessore alla cultura del comune di Castel Focognano Elisa Sassoli – si intende diffondere maggiormente la conoscenza del particolarissimo complesso monumentale, frutto di una storia che dura da più di duemila anni”. Il santuario etrusco di Socana fu scoperto alla fine degli anni ‘60. Durante i restauri all’interno della Pieve di Sant’Antonino, una volta aperto il pavimento della chiesa, vennero in luce i resti di un santuario attivo tra V e II sec.a.C. e forse dedicato a una divinità celeste. Nel Medioevo una prima chiesa cristiana fu costruita sui ruderi del tempio come a voler cancellare le tracce del culto pagano.

Condividi l’articolo